I nomi sbagliati, l’auto guasta e l’invitata ricoverata: nozze da incubo in Toscana, sposi risarciti per 19mila euro

Matrimonio da incubo per una coppia australiana arrivata in Italia per sposarsi nelle campagne della Toscana: le nozze disastrose, avvenute a Pienza, sono costate a una società di wedding planner di Grosseto circa 19mila euro di risarcimento. La serie di errori è tragicomica: dai nomi degli sposi sbagliati alla torta che basta appena per una manciata di invitati. La vicenda finita in tribunale farebbe ridere se non fosse costata migliaia di euro ai due sposi e di conseguenza, anche alla società di wedding planning che dovrà ora risarcirli.
Il libretto della liturgia, in un passaggio, aveva i nomi dei due sposini sbagliati. Gli invitati e i neo-coniugi avrebbero potuto certamente riderci sopra se gli incidenti di percorso avvenuti appena dopo la loro uscita dalla chiesa non fossero stati molto più gravi e umilianti: è stato impossibile, infatti, mettere in moto l'auto noleggiata e gli ospiti hanno dovuto spingerla per farla partire. Per tutto l'aperitivo, inoltre, non si è visto nessuno del catering.
Niente bicchieri per i parenti e gli amici arrivati a festeggiare e lo sposo ha dovuto bere direttamente dalla bottiglia. Anche la torta ha rappresentato un tasto dolente in una festa già compromessa: il dolce era infatti sufficiente per appena una decina di invitati e molti altri non hanno potuto neppure assaggiarlo. Al loro arrivo, inoltre, gli sposi avevano consegnato al catering dei biscotti australiani con la raccomandazione di fornirli ai loro ospiti, ma di quei dolcetti nessuna traccia. Al momento dei balli e delle danze, i novelli coniugi non sono stati fotografati e ripresi a causa del ritardo del fotografo dovuto a ulteriori incidenti.
Di solito, in un quadro già evidentemente compromesso, le cose non avrebbero potuto fare altro che migliorare. Non è stato purtroppo il caso di queste sfortunate nozze: una signora amica degli sposi è infatti finita nella piscina per un'intercapedine non segnalata e si è reso necessario il ricovero in pronto soccorso. I due sposi non hanno potuto fare altro che seguirla in ospedale, assentandosi dal ricevimento per un'ora.
Per il matrimonio da incubo, la coppia aveva versato 25mila euro alla società che organizza nozze. Per questo il Tribunale di Grosseto, chiamato a decidere sul da farsi, ha condannato la società organizzatrice a risarcire gli sposi con circa 19mila euro tra danni e spese legali.