Texas, agente dell’Ice spara a rider 28enne mentre fa consegne in auto: “Era un immigrato clandestino”
Gli agenti dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement) hanno sparato e ferito gravemente un rider 28enne che si trovava nella sa auto per effettuare alcune consegne. È successo nel pomeriggio di domenica 20 settembre, intorno alle ore 16 ad Austin, la capitale del Texas.
Secondo le ricostruzioni, l'uomo è stato colpito da almeno un proiettile, successivamente è stato ricoverato in gravi condizioni e una volta stabilizzato sarebbe stato trasferito dall'ospedale sotto la custodia dell'ICE. Secondo il Dipartimento per la Sicurezza Interna la vittima sarebbe un "immigrato clandestino venezuelano".
La sparatoria è avvenuta in pieno giorno in un incrocio cittadino, ed è stato ripresa da alcuni pssanti.
Come agisce l'Ice: prima il fermo stradale e poi la sparatoria
Nel pomeriggio di domenica, il 28enne Wilber Rafael Garces Perez stava lavorando per una nota piattaforme di delivery statunitense quando è stato fermato da alcuni agenti dell'ICE, la forza di polizia che negli Stati Uniti si occupa di immigrazione, da tempo al centro di controversie per i modi brutali con cui agisce, sia nei confronti di adulti che di minori.
Non sono rare le sparatorie in strada originate dai fermi dell'ICE, e anche ad Austin sarebbe avvenuto lo stesso. Il giovane si trovava a bordo della sua auto quando è finito nel posto di blocco degli agenti. Il giovane, disarmato, a quel punto è scappato a piedi, e un agente lo avrebbe colpito alla schiena, ferendolo al torace. Secondo un video ottenuto da Abc News, il 28enne avrebbe detto in spagnolo di essere stato colpito perché non si è fermato. Più avanti nel video, l'uomo viene ammanettato mentre gli agenti gli tagliano la camicia, scoprendo la ferita alla schiena.
Dopo, il 28enne è stato portato in ospedale. Le sue condizioni erano gravi, ma stabili, e appena è stato possibile, poche ore dopo la sparatoria, è stato condotto in un luogo sconosciuto daall'ICE. A farlo sapere è una dichiarazione del Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti.
Il Dipartimento ha spiegato che la sparatoria "ha coinvolto un agente e un immigrato clandestino venezuelano, entrato illegalmente nel nostro Paese durante l'amministrazione Biden e su cui era stato emesso un ordine di espulsione definitivo". E poi ne ha chiarito la sorte: "Le condizioni dell'immigrato clandestino sono stabili ed è sotto custodia federale in attesa dell'espulsione. La situazione è in evoluzione".
L'episodio ha scatenato immediatamente un'ondata di proteste con manifestazioni pacifiche. Dura anche la reazione della politica.
Il sindaco di Austin: "L'Ice è fuorilegge"
Il sindaco di Austin, Kirk Watson, è intervenuto sui social per stigmatizzare l'accaduto: "Anche se sono arrabbiato e deluso, non sono sorpreso. Questo è accaduto in altre città. Data la natura fuorilegge dell'ICE e il caos che stiamo vedendo fomentato dall'ICE, non c'è motivo di essere sorpresi".
Il politico democratico ha poi aggiunto: "Gli abitanti di Austin hanno il diritto di sapere cosa è successo e hanno il diritto di sentirsi al sicuro nella loro comunità".