Terrorismo, blitz della polizia in Belgio in relazione all’attentato sventato in Francia
I servizi di sicurezza del Belgio sono impegnati in queste ore in un'operazione a Kortrijk, nella zona occidentale del Paese, nell'ambito delle indagini sull'attentato sventato in Francia. Veicoli militari hanno bloccato le strade e cani addestrati sono stati guidati attraverso i boschi della cittadina al confine con la Francia. Secondo quanto riferiscono i media belgi, che citano la procura federale, il blitz sarebbe in connessione con il presunto jihadista 34enne Reda Kriket, arrestato la scorsa settimana a Argenteuil, vicino a Parigi, due giorni dopo gli attentati all'aeroporto e alla metropolitana di Bruxelles. Nell'appartamento di Kriket è stato trovato un arsenale “senza precedenti”, come l’ha definito la procura: esplosivi del tipo TATP (il più usato dall'Isis, quello che costruire la cosiddetta ‘madre di satana’), kalashnikov e pistole. I funzionari hanno comunque specificato che l'arresto del 34enne di nazionalità francese non è legato ai fatti di Bruxelles della scorsa settimana. Ma c’è da dire che Kriket era già stato condannato in contumacia nel luglio 2015 con l'accusa di aver pianificato attività terroristiche. L’uomo sarebbe vicino a Abdelhamid Abbaoud, la presunta mente degli attentati di Parigi del novembre scorso.
E a proposito del massacro dello scorso 13 novembre in Francia, Salah Abdeslam, il solo sopravvissuto tra i responsabili degli attentati terroristici di Parigi e arrestato a Bruxelles il 18 marzo, ha confermato la sua volontà di collaborare con le autorità francesi e per questo chiede di essere estradato nel Paese transalpina. La conferma della marcia indietro rispetto alle dichiarazioni fatte al momento della cattura giunge dal suo legale belga, Cedric Moisse, a margine dell'udienza prevista per oggi davanti alla Corte d'appello di Bruxelles sulla revisione del mandato d'arresto europeo emesso nei suoi confronti dalla Francia. “Confermo che Salah Abdeslam desidera essere consegnato alle autorità francesi e che acconsente all'esecuzione del suo mandato d'arresto europeo. Posso confermare anche che intende collaborare con le autorità francesi", ha reso noto l'avvocato del collegio di difesa di Salah. "L'estradizione può essere organizzata molto presto. Ma adesso non dipende più da noi, la decisione è nelle mani delle autorità belghe. Ormai non dipende più da noi" ha dichiarato Moisse ai cronisti.
