Strasburgo, il papà di Cherif Chekatt: “Sono morto quando ho scoperto che era lui l’attentatore”
"Mi sono sentito morire quando ho scoperto che mio figlio era l'attentatore di Strasburgo". A parlare è il papà di Cherif Chekatt, il 29enne autore dell'attacco al mercatino di Natale dello scorso 11 dicembre, nel quale 4 morte sono morte e un'altra decina sono rimaste ferite, ucciso dalla polizia della città francese dopo essere riuscito a fuggire. Abdelkrim Chekatt e l'ex moglie Rouadja Rouag sono stati rilasciati sabato sera senza alcuna incriminazione dopo essere stati interrogati a lungo dall'Antiterrorismo, e all'emittente locale France 2 hanno raccontato gli attimi immediatamente successivi alla strage.
"Quando ho cominciato a sospettare che fosse lui l'autore dell'attentato – ha sottolineato – gli ho detto che se lo localizzavano averi tentato di convincerlo ad arrendersi". L'uomo, di origine algerina ma da anni residente in Francia, ha anche raccontato di aver visto per l'ultima volta Cherif tre giorni prima dell'attacco e di aver provato invano a chiamarlo dopo la notizia della strage. Il figlio, ha raccontato, gli aveva detto più volte che l'Isis combatteva per una giusta causa e che non erano assassini, ma mai avrebbe pensato che sarebbe stato capace di un gesto simile: vestito di nero, cappellino e scarpe da basket, ha percorso la zona pedonale della Grande Ile di Strasburgo sparando sui passanti all'impazzata. Infine, ha espresso condoglianze e vicinanza ai familiari delle vittime, tra cui l'italiano Antonio Megalizzi.