L’Spd dà il via libera alla grande coalizione con Angela Merkel

A cura di D. F.
Immagine
Il mini-congresso del partito di centrosinistra ha dato il là alla grande coalizione con la cancelliera Angela Merkel. Nei prossimi giorni iniziano i colloqui per la formazione di un governo.

Via libera all'alleanza tra l'Spd e la Cdu, partito di Angela Merkel. A stabilirlo è stato un congresso del partito di centrosinistra nel quale si è dato il via a una coalizione con la cancelliera, malgrado durante la campagna elettorale questa ipotesi fosse stata scongiurata da entrambi i fronti. Soltanto31 dei circa 230 delegati dell'Spd hanno votato contro negoziati per una grande coalizione. Due gli astenuti. Accolta quindi a maggioranza plebiscitaria la raccomandazione della direzione per un governo di larghe intese con i cristiano democratici. Non solo il leader Spd, Sigmar Gabriel, era in favore ma alla fine anche la governatrice del Nord-Reno-Vestfalia, Hannelore Kraft, inizialmente molto critica. Adesso inizieranno ben presto le trattative per la formazione del nuovo governo. L'Spd propone come punti base un salario minimo di 8,5 euro al'ora per i lavoratori, la doppia cittadinanza, più fondi per l'assistenza agli anziani e ai malati, pensioni minime più sostanziose. In compenso la Spd non insisterà più su aumenti di tasse, irricevibili per l'Unione.

Sigmar Gabriel, leader storico dell'Spd, si è detto molto fiducioso: "Siamo contenti di affrontare le discussioni e i dibattiti con l'Unione", ha affermato aggiungendo di prevedere che per Natale ci sarà il nuovo governo. "Naturalmente – ha dichiarato – può anche succedere che emergano divergenze inconciliabili che rendano impossibile una coalizione".

Intanto nei giorni scorsi Angela Merkel è finita al centro di aspre polemiche. Il suo partito – Cdu – ha infatti beneficiato di una lauta donazione da parte dei tre azionisti di maggioranza della Bmw. 690 mila euro che – secondo numerosi osservatori – rappresentano un "ringraziamento" per il partito, impegnato da anni in Europa per posticipare l'entrata in vigore delle limitazioni sulle emissioni di Co2 per l'industria automobilistica. Sullo stesso fronte sta dando battaglia Bmw, poco interessata a mettere sul campo investimenti cospicui per la salvaguardia dell'ambiente.

21 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views