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Spagna, volontaria abbraccia un migrante: insultata sui social, costretta a oscurare il profilo

Una volontaria della Croce rossa in Spagna, Luna Reyes, è finita vittima di una valanga di attacchi razzisti sui social. “Hanno visto che il mio ragazzo era nero, non hanno smesso di insultarmi e di dirmi cose orribili e razziste” ha raccontato ai media locali. La 20enne, costretta a impostare il suo profilo come ‘privato’, è poi diventata la protagonista di una campagna di solidarietà che ha raccolto le adesioni anche di esponenti del governo: “È molto più di una foto. È un simbolo di speranza e solidarietà”, ha commentato la vicepremier Yolanda Díaz.
A cura di Biagio Chiariello
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È una delle tante immagini simbolo dell'emergenza migratoria che in questi giorni sta vivendo la Spagna. Una volontaria della Croce Rossa locale, Luna Reyes, abbraccia un migrante senegalese sbarcato a Ceuta, appena arrivato dal Marocco su una delle spiagge dell'enclave spagnola. Il ragazzo, in lacrime, si stringe a lei che cerca di tranquillizzarlo dopo avergli offerto dell'acqua. Un episodio di umanità che, tuttavia, non tutti hanno accolto allo stesso modo: ai diversi messaggi di sostegno ricevuti dalla volontaria sui social, hanno fatto da contraltare quelli d'odio: insulti e frasi maschiliste e razziste che hanno costretto la 20enne spagnola ad impostare come ‘privato' il suo profilo social. "Hanno visto che il mio ragazzo era nero, non hanno smesso di insultarmi e di dirmi cose orribili e razziste", ha raccontato ai media locali. "L'ho solo abbracciato", ha detto alla televisione pubblica spagnola Rtve. In quel momento, ha aggiunto, le è parsa la risposta "più normale del mondo" a una "richiesta di aiuto".

Solidarietà per la volontaria Luna Reyes

Ma di fronte alla notizia dell’odio in rete contro la giovane volontaria, il web ha iniziato una ‘controffensiva' con messaggi che elogiavano il gesto di Luna e l’hashtag #GraciasLuna entrato nei trend di Twitter. È molto più di una foto. È un simbolo di speranza e solidarietà", ha commentato la vicepremier Yolanda Díaz. "Non permetteremo che l'odio vinca" ha scritto su Twitter Rita Maestre, consigliera del Comune di Madrid. "Quelli di noi che vedono questo abbraccio come un simbolo del meglio del nostro paese sono più numerosi degli altri".

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La situazione al confine tra Spagna e Marocco

Nel frattempo, secondo le informazioni dal posto, nelle ultime ore pare essere tornata la calma sul confine tra Spagna e Marocco, dove la Guardia Civil spagnola ha recuperato un cadavere, a pochi metri dalla riva della spiaggia del Tarajal. Si tratta della seconda persona ritrovata senza vita da quando è iniziata la crisi dei migranti, nella notte tra domenica e lunedì. Lo riportano la agenzia di stampa Efe e la televisione pubblica spagnola Rtve. Adesso la "preoccupazione principale" di Madrid è l'accoglienza dei minori rimasti a Ceuta, almeno 850 secondo le ultime cifre. Le autorità spagnole stanno ora rimpatriando i migranti, dopo due giorni di alta tensione conseguenza anche di una crisi diplomatica tra i due Paesi che nasce da lontano.

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