Si salva dall’accusa di violenza sessuale grazie ad un’app
Mohammed Asif era stato accusato da una donna di averla violentata nel suo taxi, ma grazie alla registrazione della conversazione avvenuta nel mezzo con un'app del telefono l’uomo è stato scagionato dalla corte chiamata a giudicare il suo caso. Mohammed Asif, un tassista 34 e padre di due figli, era stato accusato da Astria Berwick, una 27enne, di averla aggredita nel febbraio scorso mentre era sul suo taxi. L’uomo arrestato dalla polizia fin dal primo momento si era dichiarato innocente non solo dall’accusa di violenza sessuale, ma anche di averle tagliato la faccia con un coltellino. L’uomo però è riuscito a far emergere la verità grazie all'app sul suo telefono che gli aveva permesso di registrare tutto.
Mohammed Asif aveva infatti attivato il registratore appena la donna era salita sul mezzo come stava facendo da qualche giorno visto che il sistema interno del mezzo non funzionava. L’uomo anche se è contento di essersi potuto difendere, racconta che la vicenda lo ha cambiato. Asif ricorda che la donna era ubriaca, come gli aveva anticipato il suo capo, ma che alla fine il viaggio che aveva fatto per accompagnarla a casa non era stato per nulla diverso dagli altri. Berwick ora è stata condannata a 16 mesi dalla corte di Nottingham perché col suo comportamento deplorevole ha cercato di far condannare un uomo per un crimine mai commesso e senza alcun motivo.