Si era finta vittima degli attentati di Parigi: condannata a un anno di carcere

Immagine
Una 24enne incinta aveva raccontato agli inquirenti di essere nel bistrot colpito dai jihadisti la sera del 13 novembre 2015, pretendendo un risarcimento. Tutto falso. Ed ora è arrivata la giusta condanna.

Si era presentata come vittima degli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, costati la vita a 130 persone. Affermava di essere tra gli oltre trecento feriti, nel tentativo di ottenere un risarcimento. Tutto falso: per questo motivo una 24enne francese di 24 anni è stata condannata dal tribunale a un anno di carcere. Laura, questo il nome della mitomane, un mese dopo i fatti di Parigi si era presentata in un commissariato della Capitale, sporgendo denuncia e raccontando dettagliatamente cosa era successo al Carillon, uno dei bistrot colpiti dai jihadisti: l’orrore, i corpi sul pavimento, le urla, il riflesso di proteggere il bambino che portava in grembo e le esplosioni. Proprio quest’ultimo particolare ha tradito Laura: al Carillon c’erano state solo raffiche di mitra, nessuna bomba. Gli inquirenti così hanno messo sotto torchia la giovane che, dopo mesi di insistenze, a febbraio ha finito per confessare: non era mai stata al bistrot. Nel frattempo, aveva mandato una richiesta di indennizzo al fondo di garanzie vittime del terrorismo fornita di tutti i documenti necessari, falsi certificati medici, immagine prese da Internet e così via, con l’obiettivo di ottenere un risarcimento. Dopo la sentenza, si è detta pentita: “Quello che ho fatto è inammissibile”.

130 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views