Renzi vola dalla Merkel: “Se l’Italia fa l’Italia non deve avere paura di nessuno”

A cura di D. F.
Immagine
Il premier oggi si recherà in Germania per incontrare la Cancelliera: “Non siamo gli alunni somari da mettere dietro la lavagna”.

A due giorni dall'incontro a Parigi con Francois Hollande Matteo Renzi oggi raggiunge la Germania, dove terrà un vertice insieme ad Angela Merkel. Intervistato ieri dal Tg5 il presidente del consiglio ha detto: "Vado in Europa consapevole di rappresentare un grande Paese, di cui sono orgoglioso. Se delle volte abbiamo fatto degli errori, siamo pronti a rimediare ma non siamo gli alunni somari da mettere dietro la lavagna". "Siamo l'Italia e se l'Italia fa l'Italia non deve avere paura di nessuno". E sulla questione dei caccia F-35 e delle spese militari: "Il ministro Pinotti ha ragione a dire che risparmieremo molti soldi dalla Difesa:3 miliardi di euro, non tutti dagli F35, ma dal recupero delle caserme e dalla riorganizzazione delle strutture militari. Sugli F35 continuiamo con i programmi internazionali e una forte aeronautica ma quel programma sarà rivisto". Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti ieri aveva affermato che il programma sull'acquisto dei cacciabombardieri F-35 verrà rivisto, lasciando intendere che potrebbe esserci una riduzione dei velivoli acquistati. Inoltre aveva annunciato la dismissione di centinaia di caserme e la riduzione, nel giro dei prossimi 10 anni, di 40mila unità tra i soldati dell'esercito Italiano.

Il presidente del Consiglio dunque va in Germania. Sarà accompagnato dai ministri Padoan, Guidi, Mogherini, Pinotti e Lupi. "Vogliamo guidare l'Europa – dice Renzi – non per sei mesi nel semestre di presidenza, ma per i prossimi 20 anni e se ce la faremo daremo ai nostri figli un'Europa diversa". Il primo ministro ha anche affrontato il tema della disoccupazione e delle frizioni recenti avute con il sindacato: "Il problema non è discutere di norme, ma garantire la possibilità di assumere. Semplificare le norme sul lavoro non significa dare più precarietà ma consentire ai ragazzi di lavorare. A me interessano loro non gli addetti ai lavori, che siano sindacalisti o le associazioni dei categoria".

77 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views