Renzi scrive a Juncker: “Mogherini Alto rappresentante politica estera Ue”
Dopo le voci di palazzo con relative polemiche, il Premier Matteo Renzi scoglie ogni dubbio e ufficializza formalmente che l'Italia ha deciso di designare il Ministro Federica Mogherini come candidato al ruolo di alto rappresentante della politica estera dell'Unione Europea. Lo ha reso noto giovedì sera Palazzo Chigi poco prima che scadesse il termine ultimo indicato dal neo presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker agli Stati membri per indicare il nome del proprio rappresentante nell'esecutivo comunitario. Con una lettera ufficiale inviata al neo presidente della commissione europea, il nostro Premier infatti ha rotto gli indugi chiedendo per l'Italia non solo uno dei ruoli di primo piano nella nuova Commissione ma anche la stessa vicepresidenza del Governo europeo. "Caro presidente, Cher Jean-Claude, desidero informarla che il governo italiano ha deciso di designare l'onorevole Federica Mogherini, attuale ministro degli Affari Esteri, come candidato al ruolo di alto rappresentante e vice presidente della Commissione Europea" ha scritto infatti Renzi nella breve missiva inviata a Juncker, concludendo: "Nel rinnovarle gli auguri per un proficuo mandato, colgo l'occasione per porgerle i miei più cordiali saluti. Avec amitie".
La trattativa europea su Mogherini
A questo punto per l'Italia si apre una nuova fase di dialogo con lo stesso Jean-Claude Juncker ma anche con gli altri Paesi europei e con un finale ancora tutto da scrivere. La nomina dell'Alto rappresentante della politica estera dell'Ue infatti rappresenta uno dei nodi principali nella trattativa per la formazione del nuovo governo europeo e per questo la discussione è stata già rimandata diverse volte. Nel precedente incontro, avvenuto il 16 luglio, infatti è stato stabilito che la decisione finale arriverà non prima del 30 agosto, cioè quando a Bruxelles si terrà un nuovo summit dei capi di governo dei 28 Paesi membri. Contro la candidatura italiana della Mogherini ci sarebbe l'opposizione di alcuni Paesi dell'Est che le imputano una vicinanza alla Russia, mentre a favore ci sarebbero tedeschi ed altri Paesi fondatori della Ue. La cosa certa è che nelle trattative Renzi ha intenzione di far valere tutto il peso del Pd nel Parlamento europeo dopo la schiacciante vittoria alle elezioni europee.