Poliziotti a un corso di primo soccorso guardano un video erotico
Siamo in Spagna, nella città di Jaca. In un commissariato di polizia viene introdotto un defibrillatore che gli agenti potranno utilizzare in caso di emergenza. Gli insegnanti introducono le funzioni di base della macchina, spiegano quali sono le sue caratteristiche e in che modo può salvare la vita di un essere umano. Finché, per rendere la lezione più interessante, non decidono di proiettare un video su un monitor. Si tratterebbe di una sorta di tutorial di "primo soccorso", se non fosse che le protagoniste sono due avvenenti ragazze alle prese con posizioni che – anziché salvare da un infarto – un infarto rischiano di farlo venire ai deboli di cuore. Non un video porno, ma un contenuto dall'alto tasso erotico che ha suscitato le ilarità di tutti gli agenti. Naturalmente, tuttavia, non sono mancate le polemiche: siamo certi che i poliziotti abbiano appreso qualcosa di utile al pronto soccorso? Fonti interne al commissariato si sono affrettate a prendere le distanze: "Il video – hanno detto – non era un contenuto nostro, ma è stato introdotto dai medici che insegnavano agli agenti l'uso del defibrillatore". La notizia potrebbe essere letta con ilarità: per lo più, gli agenti din polizia hanno sorriso e fatto un po' di humor di fronte alle immagini di due avvenenti signorine avvinghiate tra loro. Un tirocinante, tuttavia, ha fatto esplodere un piccolo caso che in breve tempo si è diffuso in tutta la Spagna: l'uomo ha denunciato gli autori del corso, descritto come "degradante e umiliante". Poi ha raccontato ai giornalisti il curioso corso di formazione: la notizia è finita sul di Leticia Crespo, influente politica locale, che ha denunciato "l'uso sessista e rivoltante del corpo delle donne nei corsi di formazione della polizia, pagati con i soldi dei contribuenti spagnoli".