“Polizia, hanno messo qualcosa nel gelato delle mie nipotine” ma le aveva drogate lui: nonno arrestato

Un nonno statunitense e presidente delle elezioni della locale commissione elettorale è stato arrestato dalla polizia in Carolina del Nord con la pesantissima accusa di aver drogato il gelato delle nipotine che lui stesso aveva comprato. Era stato proprio lui a chiamare la polizia dicendo che le nipotine aveva trovato qualcosa di duro che qualcuno aveva messo nel gelato appena comprato in un negozio del posto.
Secondo il Dipartimento di Polizia di Wilmington, il 66enne James E. Yokeley Jr. aveva fermato un agente di pattuglia presso una stazione di servizio informandolo che le sue due nipoti minorenni avevano appena trovato due oggetti duri nel gelato che avevano acquistato. Il personale medico, immediatamente allertato, è intervenuto sul posto e ha esaminato le due bambine, stabilendo fortunatamente che nessuna delle due aveva ingerito alcuna delle sostanze presenti nel gelato.
Le successive indagini della polizia hanno scoperto però che effettivamente nei gelati vi erano due strane pillole che i test di laboratorio hanno confermato essere positive a cocaina e MDMA. Le indagini quindi si sono concentrate su chi avesse messo la droga nei gelati e gli agenti hanno scoperto infine che era stato proprio il nonno. "Gli investigatori sono stati avvisati e hanno aperto un'indagine. Durante l'inchiesta, è stato accertato, grazie alle riprese video, che Yokeley era stato colui che aveva messo le due pillole nel gelato di entrambe le vittime" ha spiegato la polizia annunciando questa settimana l'arresto del 66enne.
L'uomo deve rispondere di due capi d'imputazione per contaminazione di cibo o bevande con una sostanza vietata, abuso su minori e possesso di stupefacenti. Il 66enne è stato rilasciato dopo aver pagato una cauzione di 100mila dollari ma si è dimesso dal suo incarico pubblico e dovrà affrontare le accuse spiegando i motivi del gesto.