Pianificava attentati per incolpare i migranti: arrestato un altro soldato tedesco

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Un altro soldato dell’esercito tedesco è stato arrestato perché pianificava un attentato terroristico sotto falsa identità, allo scopo di far ricadere le responsabilità sui profughi. Nel frattempo trovano conferme i sospetti su una rete neonazista nelle fila delle forze armate della Germania.

Lo scandalo su una presunta rete di militari neonazisti all'interno dell'esercito tedesco sembra destinato ad allargarsi: dopo l'arresto di un soldato che nei mesi scorsi, fingendosi un rifugiato, stava pianificando un attentato un altro militare è stato condotto in carcere, anche in questo caso con l'accusa di aver progettato un attacco contro importanti esponenti politici, attacco che avrebbe poi dovuto far ricadere tutti i sospetti sugli immigrati presenti in Germania.

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Un 27enne, che i pubblici ministeri hanno identificato come Maximilian T., è stato arrestato a  Kehl, Baden-Württemberg, in seguito a un'operazione investigativa condotta da uomini dei servizi di intelligence militari, che hanno scoperto un possibile collegamento con il commilitone arrestato alla fine di aprile: "L'imputato – hanno fatto sapere le autorità tedesche – è fortemente sospettato di aver pianificato un grave atto di violenza contro lo Stato e di essere convintamente un estremista di destra". Gli inquirenti hanno scoperto che Maximilian T, era di stanza nella stessa base franco-tedesca nei pressi di Strasburgo in cui operava il tenente Franco Albrecht, arrestato nelle scorse settimane: il militare era stato fermato dalla polizia austriaca nel mese di febbraio dopo essere stato scoperto mentre tentava di recuperare una pistola che aveva precedentemente nascosto in una toilette dell'aeroporto di Vienna. Durante le indagini seguite a quell'episodio, le autorità sono riuscite a scoprire che l'uomo – 28 anni – era riuscito a costruirsi un'identità fasulla, quella di un profugo siriano, identità che aveva intenzione di sfruttare per compiere un attentato contro membri del parlamento tedesco. Lo scopo? Far ricadere le responsabilità dell'attacco sugli immigrati ed alimentare un sentimento di odio nei loro confronti nell'opinione pubblica tedesca, allo scopo di favorire partiti e organizzazioni di estrema destra. Tra i nomi nel mirino di Franco Albrecht e – con ogni probabilità – di Maximilian T. vi erano parlamentari di sinistra e persino l'ex presidente della Repubblica Joachim Gauck.

L'indagine in corso sul tentativo di uccidere alcuni esponenti politici di alto rango ha in realtà svelato qualcosa di potenzialmente ancora più grave, ovvero una presunta rete di neonazisti all'interno delle forze armate tedesche. Manifesti e volantini razzisti sono stati trovati in alcune caserme e il ministro della Difesa, incalzata dalle opposizioni, nei prossimi giorni dovrà relazionare al Parlamento quello che sta accadendo.

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