Passeggero quasi risucchiato su volo Ryanair, prime risposte dall’indagine su come si è rotto il finestrino
Arriva una prima spiegazione dietro la rottura di uno dei finestrini di un aereo avvenuta lo scorso luglio su un velivolo della compagnia low cost Ryanair. In quella occasione il passeggero seduto al posto 11F venne quasi risucchiato durante il volo decollato dalla città greca di Salonicco con destinazione Memmingen, in Germania. Su quell’aereo, rientrato pochi minuti dopo il decollo nello scalo ellenico, quel giorno c’erano 155 passeggeri, compreso il 61enne serbo Ljubiša Karović con sua moglie.
Nell’incidente l’uomo, anche grazie alla reazione immediata degli altri passeggeri che lo hanno trattenuto, se l’è cavata con lesioni al collo e alle spalle, oltre a ustioni da attrito. "Metà del suo corpo sporgeva fuori dall'aereo. Ho reagito d'istinto e gli ho afferrato le gambe. Ho pensato ‘Se moriamo, moriamo insieme’. È stato orribile”, aveva raccontato pochi giorni dopo l’incidente la moglie dell’uomo.
Secondo un rapporto preliminare del National Transportation Safety Board, ente investigativo americano per gli incidenti nei trasporti, il possibile cedimento strutturale di una delle pale del motore destro dell’aereo ha portato alla distruzione di uno dei finestrini. A distanza di circa un mese dal grave incidente, gli investigatori americani hanno dato una prima spiegazione su quanto accaduto quel giorno nei cieli della Grecia.
Il finestrino al posto 11F dell'aereo Ryanair non ha ceduto da solo: i frammenti che si sarebbero staccati dopo la rottura di una pala del motore destro avrebbero mandato in frantumi il finestrino e danneggiato la fusoliera in diversi punti. L’ente ha anche spiegato di aver trovato resti di volatili nel motore, da qui l’ipotesi che l'aereo possa averli colpiti durante il decollo anche se i piloti non avevano segnalato nulla.
Agli investigatori il personale a bordo dell’aereo aveva raccontato di aver avvertito prima dell'incidente una forte vibrazione continua e di aver visto fumo o nebbia all'interno della cabina. Subito dopo erano cadute le maschere per l’ossigeno.
L’indagine, delegata interamente all’agenzia federale americana dalle autorità greche, riapre un interrogativo sulla gestione della manutenzione, sui controlli e sulla tempistica di applicazione delle direttive della Federal Aviation Administration. Ryanair stava rispettando infatti la programmazione prevista, ci si chiede quindi ora se non ci sia bisogno di rivedere la direttiva.