Usa, aggredisce il suo vicino di volo, gli altri passeggeri lo legano al sedile con lo scotch
Ha cercato di aggredire il suo vicino di viaggio su un volo che da Dallas avrebbe dovuto atterrare a New York e per evitare ulteriori violenze, i passeggeri lo hanno immobilizzato sul sedile con diversi giri di nastro adesivo. I fatti sono avvenuti sull'American Airlines e l'uomo "ammanettato" è un 67enne dell'Arizona che ha dato in escandescenze e ha cercato di strozzare a mani nude il suo vicino.
Secondo alcuni testimoni, come ricorda l'Abc, l'uomo avrebbe iniziato a gridare parolacce e insulti razzisti poco dopo il decollo. Sono intervenuti due passeggeri, due ex agenti delle forze dell'ordine. Nel tentativo di riportare l'ordine, hanno preso il nastro adesivo e lo hanno bloccato sulla sua sedia partendo dalla testa per poi avvolgere braccia e busto. Dopo aver chiuso i polsi con delle fascette fornite dagli assistenti di volo, hanno cercato di proseguire il volo.
Il 67enne ha cercato di reagire, mordendo la mano di un passeggero. Nel tentativo di non farsi bloccare, il 67enne si è anche procurato alcune ferite che hanno iniziato a sanguinare. Per quanto successo al passeggero, con tutte le probabilità affetto da problemi psichici, il volo ha dovuto cambiare rotta atterrando nel Maryland. A bordo sono saliti agenti delle forze dell'ordine e dell'Fbi, che hanno arrestato l'uomo e lo hanno portato via. Poi il volo è ripartito per la destinazione prevista.
L'American Airlines ha specificato di essere intervenuta perché "non sono tollerate forme di violenza sui voli della linea", mentre i due agenti che hanno immobilizzato il 67enne hanno spiegato di aver agito per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente e di non avere materiale a disposizione per effettuare un vero e proprio arresto. Secondo quanto hanno spiegato, non vi era alcuna intenzione di fare del male al 67enne.