Fabregas avverte Kean dopo l’esordio col Como: “Dici così per l’assist, però deve ancora abituarsi”

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Moise Kean lascia subito il segno all’esordio con il Como servendo l’assist per il 4-1 contro il Genoa. Fabregas però frena gli entusiasmi e spiega cosa deve ancora imparare l’attaccante per entrare nei meccanismi della squadra.

Moise Kean ci ha messo pochi minuti per lasciare il segno con la maglia del Como. Entrato nella ripresa contro il Genoa, l'attaccante arrivato dalla Fiorentina ha servito l'assist a Diao per il definitivo 4-1. Un impatto che poteva sembrare perfetto. Cesc Fabregas però ha frenato subito l'entusiasmo.

Nell'intervista post partita ai microfoni di DAZN, quando gli è stato fatto notare quanto bene Kean fosse entrato nonostante fosse arrivato soltanto da pochi giorni, l'allenatore del Como ha risposto quasi correggendo la lettura dell'intervistatore: "Penso che lo abbia detto per l'assist che ha fatto, no?". Poi ha indicato ciò che ancora manca all'attaccante per entrare davvero nel suo sistema.

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Fabregas frena sull'esordio di Kean col Como

"Ci sono tantissime altre situazioni che deve migliorare, come il pressing: si deve abituare a quello che facciamo noi, a tantissimi movimenti", ha spiegato Fabregas. Una frase che cambia il senso dell'esordio di Kean: l'assist certifica una qualità individuale che il tecnico conosce già, ma non basta per giudicare il suo inserimento.

Il tecnico spagnolo non mette in discussione il valore del nuovo attaccante, tanto che subito dopo riconosce che nell'azione del quarto gol "si è vista una giocata di qualità". Quello che pretende è altro: Kean deve imparare tempi del pressing, movimenti senza palla e relazioni con i compagni. In una squadra costruita su principi rigidi, il singolo deve entrare nel meccanismo e non il contrario.

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Cosa deve ancora imparare Kean nel sistema di Fabregas

La spiegazione arriva poco dopo: il Como continuerà a lavorare "individualmente, a livello di reparto e di relazione" per inserire tutti i nuovi. Con una regola che Fabregas mette sopra ogni altra cosa: "Per me la squadra va sempre davanti a tutti".

È la chiave per leggere anche il messaggio mandato a Kean. Il Como ha appena vinto 4-1 a Genova dopo essere andato sotto e l'allenatore, più del risultato e dello storico momentaneo primo posto in classifica in Serie A (in attesa che anche le altre giochino la propria partita del 3° turno di campionato), ha sottolineato identità, principi e capacità di restare dentro la partita. L'attaccante può aver prodotto subito un assist con una giocata di qualità, ma per diventare davvero il centravanti del Como dovrà fare molto di più che incidere nell'ultima giocata.

Il tempo per assimilare tutto non sarà molto. Lo stesso Fabregas ha ricordato che adesso inizierà anche la Champions League e che la squadra avrà bisogno di tutti. Kean compreso: il talento c'è già, ciò che manca è diventare fino in fondo un giocatore del Como. Anzi, del Como di Fabregas.

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