"Lasciamo piangere il il nostro cuore, preghiamo in silenzio per i morti di Lampedusa". Con queste parole Papa Francesco, che ha deciso di inviare sull'isola il proprio elemosiniere per "portare la solidarietà e rendersi conto direttamente delle esigenze umanitarie", ha invitato i fedeli ad un atto di umanità in rispetto della terribile tragedia al largo di Lampedusa. Un episodio che deve trovare la comunità cristiana pronta a ribadire i valori dell'accoglienza e dell'amore verso il prossimo e che non deve essere dimenticata in fretta.

Ma il Pontefice ha avuto modo di toccare anche altri temi, a partire da un elogio del lavoro della Comunità di Sant'Egidio che gli ha fornito lo spunto per tornare sul tema dello spirito missionario della Chiesa: "In questo mese di ottobre, che è dedicato in particolare alle missioni, pensiamo a tanti missionari, uomini e donne, che per portare il Vangelo hanno superato ostacoli di ogni tipo". Così, non è mancato un ultimo pensiero per Rolando Rivi, giustiziato dai nazisti nel 1945, "ucciso a 14 anni perché aveva la tonaca".