Accusato di omicidio su commissione, il rapper Lil Durk è stato assolto ed è scoppiato a piangere
Il rapper Lil Durk, vincitore di un Grammy Award, è stato dichiarato non colpevole di aver complottato per uccidere il rapper rivale Quando Rondo per vendicare la morte dell'amico e collaboratore King Von. Altre due persone che erano alla sbarra con lui sono state assolte dall'omicidio su commissione, ma sono state condannate per cospirazione finalizzata allo stalking, stalking con arma pericolosa e stalking con conseguente morte. Il rapper, però, resterà in custodia cautelare perché deve ancora affrontare un secondo processo, che inizierà il prossimo 5 ottobre, per accuse di associazione criminale finalizzata all'omicidio e reati con armi da fuoco.
Ci sono voluti tre giorni alla giuria composta da sette donne e cinque uomini per stabilire che le prove non bastavano a dimostrare che Lil Durk – il cui vero nome è Durk Devontay Banks – aveva organizzato l'agguato a Quando Rondo in cui era rimasto ucciso il cugino dell'uomo. Neanche le accuse di tre testimoni, due dei quali hanno partecipato materialmente all'agguato, e che per l'accusa si aspettavano di essere pagati dal rapper – nessuno ha detto, però, di aver ricevuto soldi -, sono bastate. La difesa, infatti, ne ha attaccato la credibilità, smontando le accuse. Mentre il giudice leggeva il verdetto di non colpevolezza il rapper ha abbassato la testa ed è scoppiato in lacrime, sorretto da uno dei suoi avvocati, mentre la moglie, India Royale, ha abbracciato sua madre, la scrittrice LaShawnda Woodard.
Il caso è scoppiato a seguito di una catena di eventi violenti, partiti dall'omicidio, nel 2020, di King Von, amico intimo di Lil Durk e membro della sua crew OTF (Only The Family). L'uomo aveva avuto una colluttazione con il gruppo di Quando Rondo fuori da un locale. Durante lo scontro Timothy “Lul Timm” Leeks, vicino al gruppo di Rondo uccise Von sparandogli. Nel periodo successivo in molti chiedevano – anche sui social – a Lil Durk e la sua crew una vendetta per la morte di Von. Nel 2022 ci fu un agguato a Los Angeles: secondo l'accusa Durk avrebbe organizzato una spedizione punitiva contro il rapper rivale.
Quando Rondo e la sua crew arrivarono a una stazione di servizio, alcuni uomini aprirono il fuoco contro la sua auto, uccidendo il cugino 24enne Saviay'a "Lul Pab" Robinson, mentre Rondo sopravvisse. Bisognava capire, a quel punto, chi avesse ordinato l'omicidio: per l'accusa era stato proprio Lil Durk, mentre la difesa ha orientato le accuse verso un ex assistente del rapper, Kavon Grant. L'accusa si basava sulla testimonianza di tre uomini, Kasey "OTF Jam" Hester e Keith Jones che hanno ammesso di aver sparato, aspettandosi di essere pagati da Durk, mentre Grant, che non aveva preso parte all'agguato e, secondo la difesa, aveva organizzato il piano e procurato auto e armi, si era dichiarato colpevole di reati minori. Per la difesa i tre hanno mentito per ottenere una riduzione della pena.
Per gli avvocati di Banks, era proprio Grant la persona più vicina a King Von e non il loro assistito. Accecato dalla rabbia e dalla sete di vendetta, quindi, l'ex collaboratore avrebbe ordito il piano. "Sono contento che la verità sia venuta a galla. Sono contento che dodici persone che non c'entrano nulla con nessuno abbiano visto la verità, ovvero che lui non c'entrava niente. È stata una cosa fantastica" ha detto il padre di Lil Durk a Rolling Stone. Per il rapper, però, non è finita: il 5 ottobre inizierà il secondo processo.