Papa Francesco ai nuovi cardinali: “Non chiudetevi in una casta”

A cura di D. F.
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Papa Francesco
Il Santo Padre ha esortato i nuovi cardinali: “Non siamo tentati di stare con Gesù senza voler stare con gli emarginati, isolandosi in una casta che non ha nulla di autenticamente ecclesiale”.

All'indomani della nomina dei nuovi cardinali Papa Francesco ha rivolto loro – durante la messa conclusiva del concistoro – un messaggio molto schietto e sincero: "Non chiudetevi in una casta. Non bisogna rimanere passivi davanti alla sofferenza ma rimboccarsi le maniche". Poi ha proseguito: "Non siamo tentati di stare con Gesù senza voler stare con gli emarginati, isolandosi in una casta che non ha nulla di autenticamente ecclesiale". Il messaggio riprende i concetti già espressi ieri, quando ha invitato i religiosi a non essere cardinali per "onorificenza o decorazione", ma a denunciare l'ingiustizia.

Il Santo Padre ha dedicato anche un messaggio agli atei: "Il Signore è presente anche in coloro che hanno perso la fede, o che si sono allontanati dal vivere la propria fede, o che si dichiarano atei", afferma il Papa. Poi, rivolgendosi di nuovo ai cardinali: "Vi esorto a servire Gesù crocifisso in ogni persona emarginata, per qualsiasi motivo – ha dichiarato il Pontefice – A vedere il Signore in ogni persona esclusa che ha fame, che ha sete, che è nuda; il Signore che è presente anche in coloro che hanno perso la fede, o che si sono allontanati dal vivere la propria fede; il Signore che è in carcere, che è ammalato, che non ha lavoro, che è perseguitato; il Signore che è nel lebbroso – nel corpo o nell'anima -, che è discriminato! Non scopriamo il Signore se non accogliamo in modo autentico l'emarginato! Ricordiamo sempre l'immagine di san Francesco che non ha avuto paura di abbracciare il lebbroso e di accogliere coloro che soffrono qualsiasi genere di emarginazione. In realtà, sul vangelo degli emarginati, si scopre e si rivela la nostra credibilità".

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