Michael Jackson avrebbe abusato per centinaia di volte di minori. A lanciare la gravissima accusa nei confronti della rockstar deceduta quasi dieci anni fa sono stati due uomini intervistati dal Telegraph e protagonisti del documentario  "Leaving Neverland", che hanno raccontato di aver subito "centinaia di atti  sessuali" dal re del pop quando erano bambini.

James Safechuck, uno di loro, ha dichiarato di aver conosciuto il cantante quando aveva 10 anni e che Jackson cominciò a corteggiarlo all'inizio sporadicamente, poi quasi ogni giorno tanto da celebrare un finto "matrimonio". Safechuck ha parlato con il "Telegraph" assieme ad altro ex bambino abusato, Wade Robson. Quest'ultimo ha raccontato di aver vissuto la maggior parte della sua vita – da sette anni, quando Jackson cominciò a molestarlo fino all'età adulta – in una grande bugia: "Ora voglio dire la verità con la stessa forza con cui prima raccontavo menzogne". Robson era già comparso come testimone nel 1993 e nel 2005 sostenendo che Jackson non l'aveva mai molestato.

In "Leaving Neverland", in onda su HBO il 2 e 3 marzo e pochi giorni dopo in Gran Bretagna su Channel 4 nonostante la querela per diffamazione degli eredi Jackson, Robson – che ora ha 36 anni e lavora come coreografo – racconta però di aver subito abusi. "Michael mi disse, fin dall'inizio, che se qualcuno ci avesse scoperti saremmo andati in prigione per il resto delle nostre vite".

Anche Safechuck venne chiamato a deporre a favore di Jackson. Quando nel 2005 rifiutò, il cantante andò su tutte le furie, minacciando di denunciarlo per spergiuro nell'azione legale precedente. A parte le vicende giudiziarie, gli anni di abusi hanno avuto un prezzo emotivo sui due uomini: "Sono stato sempre confuso. Mi chiedevo spesso, sono gay?", ha detto Robson, mentre Safechuck ha ammesso che "una parte della sua vita è morta. Sei morto dentro. L'odio per me stesso era intenso, ma non sai mai perché, perché ti odi mentre dovresti odiare Michael". E ancora: "Michael ti faceva credere che eri stato tu a cominciare, che era tutta una tua idea".