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Moglie sparisce, addetto dello zoo in Hokkaido ammette di averla gettata nell’inceneritore per gli animali

La terribile vicenda nello zoo di Asahiyama, in Hokkaido, costretto a rinviare l’apertura estiva dopo la terrificante confessione dell’uomo. A fare scattare l’allarme, la denuncia di un’amica della trentenne che non la vedeva da giorni. I colleghi dell’uomo increduli: “Una persona sensibile che si commuoveva se un animale moriva”.
A cura di Antonio Palma
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Orrore in Giappone dove un trentenne addetto dello zoo di Asahiyama è stato arrestato dopo aver ammesso di aver gettato la moglie sua coetanea nell’inceneritore per gli animali della stessa struttura. La terribile vicenda in Hokkaido dove la polizia ha posto sotto sequestro la struttura impedendone l’apertura al pubblico dopo la confessione dell’uomo.

Il caso senza precedenti è emerso cinque giorni fa dopo che un'amica della trentenne scomparsa nelle settimane precedenti si era rivolta alla polizia perché da giorni non vedeva e non riusciva più a contattarla in alcun modo. La donna per tutto aprile infatti non si era presentata nemmeno al lavoro. Fermato e interrogato, il marito venerdì scorso infine ha confessato di averla uccisa e gettato il corpo nell’inceneritore dello zoo di Asahiyama, una popolare meta turistica nella città di Asahikawa.

Secondo l’amica, la donna era stata vista per l’ultima volta il 30 marzo scorso poi era sparita improvvisamente nel nulla. Il marito non aveva dato versioni convincenti agli inquirenti che lo hanno interrogato più volte fino alla confessione della scorsa settimana.

L'apertura estiva dello zoo di Asahiyama, prevista per il 29 aprile, è stata quindi rinviata e sul posto sono scattate perquisizioni e rilievi a tappeto così come a casa dell’uomo anche se per ora della donna purtroppo non è stata rinvenuta nessuna traccia.

Finora, sono stati sequestrati tre veicoli, tra cui un mezzo dello zoo, che si ritiene possa essere stato utilizzato per disfarsi del cadavere. Secondo quanto emerso finora, poco prima di scomparire, la trentenne aveva inviato un messaggio a una conoscente, affermando che il marito la stava minacciando dicendole che l'avrebbe "bruciata completamente, in modo che non rimanesse nulla".

Il dipendente dello zoo potrebbe averla uccisa lo stesso giorno e gettato il corpo nell’inceneritore al di fuori dell'orario di apertura della struttura potendo aver accesso libero. Un vicino che aveva contatti con la coppia ha rivelato ai quotidiani locali: "Sentivo il cane abbaiare fino al mese scorso, poi improvvisamente ha smesso. Quando ho chiesto che fine avesse fatto la moglie, lui mi ha risposto che era andata a Tokyo”

La notizia dell’efferato gesto durante i lavori di preparazione all’apertura dello zoo ha sconvolto anche i colleghi dell’uomo che lo descrivono come una persona taciturna e sensibile che si commuoveva se un animale moriva e la carcassa doveva essere smaltita nell’inceneritore. Alcuni di loro han rivelato ai media giapponese che è quasi impossibile trovare i resti di una persona visto che le ceneri vengono ripulite ogni volta.

La polizia ha interrogato l’uomo più volte ma i dettagli specifici su cosa abbia portato al gesto e su come sia stato trasportato il corpo non sono stati resi noti così come non è chiaro il movente che avrebbe spinto l’addetto dello zoo al terribile gesto.

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