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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 9 aprile sulla crisi in Iran

Delegati di Teheran attesi oggi a Islamabad per i colloqui in programma nel weekend, ma la tregua vacilla dopo che Israele ha pesantemente bombardato il Libano causando morte e distruzione. Condanna Onu: “Grave pericolo per la pace”.

9 Aprile 2026 07:10
Ultimo agg. 9 Aprile 2026 - 22:54
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La tregua annunciata da Usa e Iran vacilla dopo che Israele ha pesantemente bombardato il Libano causando 254 morti e 1.165 feriti. Il messaggio dell'ayatollah Mojtaba Khamenei: "Fino a ora abbiamo vinto noi".

Trump intanto si dice "molto ottimista" su un accordo con l'Iran. L'Onu: "Gli attacchi israeliani in Libano sono un grave pericolo per la pace". Delegati di Teheran attesi oggi a Islamabad per i colloqui in programma nel weekend. Informativa di Meloni in parlamento: “Se la crisi in Iran peggiora sospendere il patto di stabilità".

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22:18

Iran, attacco con droni nel Kuwait

L'agenzia di stampa kuwaitiana ha pubblicato la notizia che "un sito della Guardia Nazionale e' stato attaccato e ha subito danni". La Guardia Nazionale del Kuwait dichiara "danni materiali significati, ma nessun ferito" in seguito a un attacco con un drone contro una delle loro postazioni.

A cura di Davide Falcioni
22:02

Media: "Esplosioni e attacchi di droni contro obiettivi Usa negli Emirati"

L'agenzia di stampa Sabrin, legata alle milizie filo-iraniane in Iraq, ha segnalato esplosioni a Dubai e attacchi di droni contro obiettivi americani negli Emirati Arabi Uniti.

A cura di Eleonora Panseri
21:58

Il premier britannico Starmer: "Devono finire attacchi di Israele in Libano"

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha giudicato "inaccettabile" la continuazione degli attacchi di Israele contro il Libano, durante un tour per incontrare i leader del Golfo con cui intende impegnarsi per far rispettare il fragile cessate il fuoco.

"Siamo chiari, sono inaccettabili", ha detto il leader alla televisione britannica ITV, interrogato sul proseguimento degli attacchi di Israele contro il Libano.

"Questo non dovrebbe accadere, deve finire", ha aggiunto il primo ministro, per il quale si tratta di una "questione di principio", pur riconoscendo di non disporre di tutti i dettagli dell'accordo di cessate il fuoco tra l'Iran e gli Stati Uniti. Keir Starmer ha parlato durante una visita in Bahrain per un tour regionale.

Ha respinto l'idea di un pedaggio iraniano nello stretto di Hormuz, l'asse marittimo strategico del Golfo. "La nostra posizione e' chiara: ‘aperto' significa aperto a una navigazione sicura", ha detto a ITV.

"Questo significa navigazione senza pedaggio e che le navi possono passare". Nel pomeriggio di oggi, Keir Starmer ha incontrato il Re del Bahrain, Hamad bin Isa al-Khalifa, e il principe ereditario Salman bin Hamad al-Khalifa, che e' anche primo ministro.

Questa mattina Starmer ha incontrato il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed ben Zayed Al Nahyane.

A cura di Eleonora Panseri
21:45

Meloni a premier Pakistan: "Necessità di riapertura di Hormuz e sicurezza regionale"

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto questa sera una conversazione telefonica con il Primo Ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif. Nel corso della conversazione i due leader hanno avuto uno scambio sulle prospettive per una soluzione complessiva del conflitto e concordato di rimanere in stretto contatto.

La premier italiana ha, in particolare, condiviso con il Primo Ministro pakistano la necessità di un accordo che possa assicurare il carattere esclusivamente civile del programma nucleare iraniano, la riapertura sostenibile dello Stretto di Hormuz e un quadro di sicurezza regionale.

A cura di Eleonora Panseri
21:31

Netanyahu: "In Libano vogliamo un accordo di pace storico e duraturo"

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha chiarito che non c'è nessuna tregua con il Libano, anche se ha deciso di tenere colloqui bilaterali con Beirut. "Non c'è nessun cessate il fuoco in Libano", ha detto in un messaggio televisivo, "non smetteremo di attaccare Hezbollah con forza". L'intenzione è comunque di raggiungere "un accordo di pace storico e duraturo" con Beirut. "Ho già raggiunto quattro accordi di pace con paesi arabi e intendo ottenerne altri", ha assicurato riferendosi agli ‘Accordi di Abramo' con Emirati, Bahrain, Sudan e Marocco.

A cura di Davide Falcioni
21:15

Meloni: "In Iran sfiorato il punto di non ritorno"

Meloni ha detto che in Iran si è quasi arrivati "al punto di non ritorno".  Adesso, con la fragile tregua in vigore tra Washington e Teheran,  "abbiamo davanti una pur flebile prospettiva di pace, che deve essere  perseguita con determinazione". Poi chiede il "pieno ripristino della  libertà di circolazione nello Stretto di Hormuz, che non deve essere  soggetta a nessuna forma di restrizione, come invece sembra accaduto  nelle ultime ore: rimane uno dei punti più critici in fase di attuazione  dell'accordo perché se l'Iran dovesse ottenere la facoltà di applicare  extradazi ai transiti nello stretto questo potrebbe ancora portare a  conseguenze economiche imponderabili".

A cura di Davide Falcioni
20:57

Oxfam: "Italia non sia complice di atrocità in Libano e impunità israeliana"

In seguito agli attacchi israeliani sul Libano, che hanno causato oltre 200 vittime e più di 1.000 feriti, Oxfam lancia un appello al governo Meloni, affinché intervenga esercitando pressione diplomatica "per fermare le atrocità". "L'Italia non può restare inerte di fronte a quanto sta accadendo", sostiene in una nota Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam.

"Farlo significherebbe rendersi complici di quest'orrore e dell'impunità con cui Israele commette crimini di guerra". Secondo Pezzati, "l'esercito israeliano sta utilizzando lo stesso copione visto a Gaza, terrorizzando la popolazione mentre si susseguono minacce di invasione e bombardamenti sempre più massicci".

La linea di Oxfam è chiara: "Dopo non essere riusciti a fermare il genocidio dei palestinesi, l'Italia e la comunità internazionale devono intervenire utilizzando ogni strumento politico, diplomatico ed economico in difesa del popolo libanese".

A cura di Eleonora Panseri
20:45

Germania-Pakistan, telefonata tra Merz e Sharif: focus su cessate il fuoco in Iran

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif. Lo ha annunciato il vice portavoce del governo federale, Sebastian Hille.

"Il cancelliere ha ringraziato il primo ministro per i suoi sforzi di mediazione volti a raggiungere un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Hanno discusso della situazione in Medio Oriente e hanno concordato che una fine duratura della guerra può essere raggiunta solo attraverso mezzi diplomatici".

"Hanno anche concordato sulla volontà di approfondire ulteriormente le relazioni di amicizia tra Germania e Pakistan", ha dichiarato il portavoce.

A cura di Eleonora Panseri
20:41

Parlamentare di Hezbollah afferma che il gruppo rifiuta negoziati diretti con Israele

Il parlamentare di Hezbollah Ali Fayyad afferma che il gruppo armato libanese ha respinto i negoziati diretti con Israele e che il governo libanese dovrebbe esigere un cessate il fuoco come precondizione prima di intraprendere qualsiasi ulteriore passo.

La dichiarazione di Fayyad è giunta dopo che Netanyahu aveva affermato di aver incaricato il suo gabinetto di avviare colloqui diretti con il Libano "il prima possibile".

Fayyad ha affermato che la posizione del governo libanese dovrebbe dare priorità anche al ritiro delle truppe israeliane dal territorio libanese e al ritorno degli sfollati alle proprie case.

A cura di Davide Falcioni
20:36

Meloni: "Soddisfazione per l'avvio dei negoziati diretti Israele-Libano"

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "accoglie con soddisfazione e sostiene con forza la notizia dell'avvio di negoziati diretti tra Israele e Libano, annunciato oggi dal Primo Ministro Netanyahu". Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi. "Il Governo italiano – viene sottolineato -, che ha già condannato la decisione irresponsabile di Hezbollah di trascinare il Libano in questo conflitto, da tempo sostiene attivamente l'avvio di negoziati diretti tra le due Nazioni, nella convinzione che essi costituiscano l'unica strada per porre fine in modo duraturo alle ostilità tra Libano e Israele".

A cura di Davide Falcioni
20:33

Madrid: "Nessuno può imporci di entrare in una guerra illegale"

La ministra spagnola della Difesa, Margarita Robles, ha replicato alle critiche lanciate dal presidente statunitense Donald Trump alla Nato di "non esserci", quando Washington ne aveva bisogno, assicurando che nessuno può "imporre" di partecipare alla guerra "illegale" mossa da Usa e Israele contro Iran.

"La Spagna ha agito secondo le proprie convinzioni etiche, in difesa della pace e nel rispetto del diritto internazionale. Nessuno può costringerci a entrare in una guerra illegale, non protetta dall'ordinamento giuridico, che non è nostra né della Nato", ha dichiarato Robles in un'intervista alla Tv LaSexta.

"A partire da lì, se un determinato Paese decide unilateralmente una guerra che non ha nessuna copertura internazionale e di cui non si conosce a questo punto il vero obiettivo, le decisioni che vuole prendere sono un suo problema", ha aggiunto la titolare della Difesa.

L'esponente del governo di Pedro Sanchez ha assicurato che Madrid "è molto tranquilla" e "con la testa alta" rispetto alla propria collaborazione con l'Alleanza Atlantica che, come ha ricordato a Trump, "è difensiva".

A cura di Eleonora Panseri
20:11

La Guida Suprema Khamenei: "Non cerchiamo guerra, ma non rinunceremo a nostri diritti"

L'Iran non cerca la guerra, ma non rinuncerà ai suoi diritti. Lo ha dichiarato la Guida Suprema del Paese, Mojtaba Khamenei, in una dichiarazione letta dalla televisione di Stato riportata da Al Jazeera. 

A cura di Eleonora Panseri
20:01

L'ayatollah ai Paesi del Golfo: "Prendete le distanze dalle promesse di diavoli malvagi"

I Paesi del Golfo Persico devono prendere le distanze dagli Stati Uniti e avvicinarsi all'Iran. A lanciare il monito è stato l'ayatollah Mojtaba Khameni. "Ai vicini del sud dell'Iran dico: state assistendo a un miracolo, quindi osservate bene, comprendete e posizionatevi nel posto giusto e diffidate delle promesse menzognere dei diavoli malvagi", ha detto. "Aspettiamo ancora una reazione adeguata da parte vostra per poter mostrare la nostra fratellanza", ha aggiunto, ma "questo non accadrà se non prendete le distanze dai superbi arroganti".

A cura di Eleonora Panseri
19:57

Khamenei: "Vogliamo risarcimenti e nuova gestione dello stretto di Hormuz"

L'Iran pretende risarcimenti per la guerra iniziata da Stati Uniti e Israele, e una nuova modalità di gestire lo stretto di Hormuz. A chiarirlo è stato l'ayatollah Mojtaba Khamenei, in un messaggio per il 40esimo giorno dall'uccisione del padre Ali.

"Pretenderemo il risarcimento per ciascuno dei danni subiti e il risarcimento per il sangue dei martiri e il compenso per le ferite dei veterani di questa guerra", ha scritto. "E sicuramente porteremo la gestione dello Stretto di Hormuz a una nuova fase", ha spiegato.

A cura di Eleonora Panseri
19:45

La Guida Suprema iraniana Mojataba Khamenei: "Fino a ora abbiamo vinto noi"

L'ayatollah Mojtaba Khamenei ha rivendicato la vittoria dell'Iran nella guerra contro Israele e Stati Uniti. "Oggi e fino a questo punto dell'epica Terza Difesa Sacra, si può dire con audacia che voi, nazione eroica dell'Iran, siete stati i vincitori indiscussi di questo campo", ha scritto in un messaggio per il 40esimo giorno dall'uccisione del padre Ali.

A cura di Eleonora Panseri
19:41

Trump: "Molto ottimista su un accordo con l'Iran a portata di mano"

Donald Trump è "molto ottimista" sulla possibilità che un accordo di pace con l'Iran sia a portata di mano. Lo ha detto il presidente in un'intervista a Nbc, sottolineando che i leader iraniani parlano diversamente quando sono nelle riunioni rispetto a quando parlano con la stampa. "Sono molto più ragionevoli. Si sono detti d'accordo su tutte le cose su cui dovevano essere d'accordo. Ricordatevi, sono stati conquistati", ha messo in evidenza.

A cura di Eleonora Panseri
19:37

Iran, atteso a breve messaggio della Guida Suprema Mojtaba Khamenei

A breve la Guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, effettuerà un messaggio a 40 giorni dal "martirio" del padre, l'ayatollah Ali. Lo si legge sul profilo Telegram dello stesso Khamenei.

A cura di Eleonora Panseri
19:25

Prima petroliera non iraniana attraversa Hormuz dal cessate il fuoco

La prima petroliera non iraniana ha attraversato lo Stretto di Hormuz oggi, giovedì 9 aprile, dopo l'annuncio del fragile cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti. È quanto emerge dai dati di MarineTraffic.

La Msg, una petroliera battente bandiera gaboniana, ha attraversato lo stretto oggi con a bordo circa 7mila tonnellate di olio combustibile emiratino ed è diretta ad Aegis Pipavav, in India, secondo il servizio di monitoraggio marittimo.

Solo altre due petroliere, entrambe battenti bandiera iraniana, e sei navi portarinfuse hanno attraversato lo stretto da ieri, secondo Kpler, proprietaria di MarineTraffic.

A cura di Eleonora Panseri
19:15

Macerie e morti a Beirut dopo i bombardamenti israeliani: “Abbiamo trovato corpi fatti a pezzi”

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Israele colpisce il cuore del Libano con l’offensiva più pesante dall’inizio del conflitto: 254 morti e quasi mille feriti. Tra i detriti spuntano i resti di vite spezzate, mentre si scava ancora per estrarre bambini e dispersi. Ordinata l’evacuazione per metà della capitale. Il racconto da Beirut di Fanpage.it.

A cura di Eleonora Panseri
19:06

Il ministro degli Esteri Tajani: "Nei prossimi giorni sarò a Beirut"

"Stiamo lavorando per organizzare nei prossimi giorni il mio viaggio a Beirut per parlare con il presidente Aoun e inviare un messaggio chiaro dall'Italia per la stabilità di questo importante Paese". Lo ha dichiarato alla stampa il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dopo la riunione ministeriale informale del Gruppo Med9 che si è tenuta a Spalato.

"L'Italia è pronta a fare la sua parte per la stabilità del Libano. Nel Paese sono presenti soldati italiani non solo in missioni congiunte, ma anche in missioni bilaterali per aiutare le forze armate libanesi", ha aggiunto Tajani.

A cura di Eleonora Panseri
18:53

Teheran: "La Guida Suprema Khamenei è in piena salute e ha il controllo di tutto"

Il viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh ha dichiarato che la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, "sta bene ed è in piena salute". Lo riporta Iran International. Khatibzadeh ha inoltre aggiunto che il leader della Repubblica islamica "è presente nel suo ufficio e ha di fatto il controllo di tutto". Khamenei non è mai apparso in pubblico dal raid che ha ucciso suo padre, il 28 febbraio, né da quando è stato nominato nuova Guida Suprema.

A cura di Eleonora Panseri
18:40

Houthi: "Il cessate il fuoco è una grande vittoria per l'Iran"

Abdul Malik al-Houthi, leader dei ribelli Houthi dello Yemen, ha descritto il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran come "una grande vittoria" per Teheran. In una dichiarazione video diffusa su Telegram, ripresa da al Jazeera, al-Houthi ha affermato che la Repubblica islamica è riuscita a "sconfiggere il nemico". Il leader del gruppo armato yemenita ha poi elogiato Hezbollah, sostenendo che il gruppo terroristico sta conducendo una delle sue battaglie più importanti in Libano.

A cura di Eleonora Panseri
18:37

Ankara: "Il cessate il fuoco includa anche il Libano"

Il cessate il fuoco in Medio Oriente dovrebbe includere anche il Libano. Lo dice il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan. "Ci auguriamo che il cessate il fuoco venga pienamente attuato sul campo, anche in Libano, e che questo processo porti a una pace duratura", ha detto Fidan in una conferenza stampa ad Ankara, al fianco del suo omologo siriano.

A cura di Eleonora Panseri
18:23

Fonte Israele ad Axios: "Negoziati Israele-Libano iniziano settimana prossima negli Usa"

I negoziati diretti fra Israele e il Libano inizieranno la prossima settimana e il primo incontro si terrà al Dipartimento di Stato a Washington. Lo riporta Axios citando una fonte israeliana, secondo la quale gli Stati Uniti saranno guidati dall'ambasciatore americano in Libano Michel Issa. Israele sarà invece rappresentata dal suo ambasciatore negli Stati Uniti Yechiel Leiter, mentre il Libano dal suo ambasciatore a Washington Nada Hamadeh-Moawad.

A cura di Eleonora Panseri
18:18

Il Presidente Mattarella: "Libano sotto tempesta di bombardamenti devastanti"

"Abbiamo parlato del Libano, un Paese indipendente con un nuovo governo che sta procedendo anche al disarmo di Hezbollah e che oggi è sotto la tempesta di bombardamenti devastanti". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando a Praga dopo i colloqui con il presidente ceco Petr Pavel.

A cura di Eleonora Panseri
18:02

Fonte Usa: "Trump ha chiesto a Netanyahu di ridurre gli attacchi in Libano"

Donald Trump ha chiesto al premier israeliano Benjamin Netanyahu di ridurre l'intensità degli attacchi israeliani in Libano al fine di contribuire a garantire il successo dei negoziati con l'Iran. Lo riferisce Nbc citando un funzionario dell'amministrazione Trump. Israele ha accettato di "essere un partner collaborativo", ha messo in evidenza.

A cura di Eleonora Panseri
17:51

Segretario Nato Rutte: "Trump deluso, ma abbiamo avuto discussione franca e aperta"

Il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump "era deluso ieri, ma abbiamo avuto una discussione franca e aperta, da amici". Lo riferisce il segretario generale della Nato Mark Rutte, parlando alla Ronald Reagan Presidential Foundation Institute, a Washington.

Il presidente americano non ha nascosto nei giorni scorsi il suo disappunto per la posizione degli alleati europei, che in diverse occasioni non hanno concesso l'uso delle basi per l'attacco all'Iran, guerra in merito alla quale non sono stati consultati preventivamente.

"Ciò che vedo oggi guardando all'Europa è che gli alleati stanno fornendo un sostegno massiccio, mettendo a disposizione risorse logistiche e altre misure per garantire che le potenti forze armate statunitensi riescano a impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari e a ridurne la capacità di seminare il caos. Quasi senza eccezioni, gli alleati stanno facendo tutto ciò che gli Stati Uniti chiedono", ha aggiunto. "Hanno ascoltato la richiesta del presidente Trump e stanno rispondendo".

A cura di Eleonora Panseri
17:46

Netanyahu: "Ho ordinato di aprire al più presto negoziati diretti con il Libano"

"Alla luce dei ripetuti appelli del Libano ad avviare negoziati diretti con Israele, ieri durante la riunione del Consiglio dei Ministri ho dato la direttiva di avviare al più presto negoziati diretti con il Libano. I negoziati si concentreranno sul disarmo di Hezbollah e sull'instaurazione di relazioni pacifiche tra Israele e Libano. Israele apprezza l'appello odierno del Primo Ministro libanese sul disarmo di Beirut". Lo comunica il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nota.

A cura di Eleonora Panseri
17:37

Iran, Tajani: "Giorni cruciali per evitare allargamento conflitto"

"La nostra posizione è chiara. L'Iran non può avere armi nucleari e non può continuare a rappresentare una minaccia per i Paesi della regione", ha ribadito il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel corso dell'intervento di apertura della riunione informale dei MED9 a Spalato.

Il ministro ha sottolinwato che "questi sono giorni cruciali, dobbiamo continuare a sostenere una soluzione diplomatica duratura e prevenire l'allargamento del conflitto". Tajani ha inoltre evidenziato la necessità di "prevenire nuove ondate migratorie", in un contesto di instabilità crescente nell'area Medio orientale.

A cura di Eleonora Panseri
17:20

Beirut: "Sobbiamo avere un posto al tavolo dei negoziati di Islamabad"

Durante un'intervista alla Bbc, la ministra degli Affari sociali libanese, Haneen Sayed, ha dichiarato che è importante che Beirut abbia "un posto al tavolo" dei colloqui a Islambad per poter negoziare un accordo di cessate il fuoco.

Sayed ha affermato che, secondo l'interpretazione del Paese, "il Libano era incluso nella tregua" e che è importante per il governo "negoziare su quale accordo di pace sia necessario".

La ministra ha concluso dicendo che presenterà una denuncia al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in merito alle "gravi violazioni" commesse durante i raid israeliani di mercoledì su Beirut.

A cura di Eleonora Panseri
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