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14 Giugno 2021
14:03

Cos’è successo nella centrale nucleare cinese, dove si parla di “minaccia radioattiva”

L’informativa di una società francese che partecipa alla manutenzione della centrale nucleare di Taishan ha fatto scattare l’allarme parlando di un incidente con fuoriuscita di sostanze radioattive ma da Pechino rassicurano: “Valori rilevati nella norma sia per l’impianto che per l’area circostante”.
A cura di Antonio Palma
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Allerta massima per la centrale nucleare di Taishan, nella provincia cinese del Guangdong, interessata da un incidente agli impianti che avrebbe provocato una fuoriuscita di sostanze radioattive all'esterno. A lanciare l'allerta è stata la società Framatome, azienda del gruppo francese leader dell'energia elettrica Edf, che ha partecipato alla costruzione dell'impianto e partecipa alla sua manutenzione. L'azienda in un report della scorsa settima ha parlato di una "minaccia radioattiva imminente" se non si riparerà il guasto. Dell'incidente quindi sono state informate le autorità statunitensi che ora hanno gli occhi puntati sulla centrale nucleare cinese. Le autorità cinesi dal loro canto però gettano acqua sul fuoco e assicurano che l'incidente non ha provocato particolari conseguenze.

China General Nuclear Power Corp. che gestisce l'impianto, che si trova a 130km da Canton e circa 200 da HongKong, ha fatto sapere che gli indicatori ambientali all'interno e intorno all'impianto di Taishan sono normali. L'impianto al momento in effetti rientra ancora nei "parametri di operatività e sicurezza autorizzata" ma, secondo la Cnn, la stessa azienda francese ha anche denunciato che le autorità locali nel frattempo avrebbero innalzato proprio i limiti consentiti di radiazioni possibili all'esterno della centrale nucleare, in modo da evitare di doverla chiudere. L'allerta dunque resta massima anche se l'amministrazione Biden, dopo aver consultato il rapporto, ritiene che l'installazione ancora non sia "al livello di crisi".

Secondo la ricostruzione del giornale, Framatome avrebbe contattato gli Stati Uniti per ottenere una deroga che consente loro di condividere alcune tecniche con i cinesi nello stabilimento per superare il problema. Ci sono solo due ragioni per cui questa deroga sarebbe concessa e una è una "minaccia radioattiva imminente", come recita la nota inviata l'8 giugno. Gli Stati Uniti potrebbero quindi concedere il permesso a Framatome di fornire assistenza tecnica o supporto per aiutare a risolvere il problema, ma spetta al governo cinese decidere se l'incidente richiede la chiusura completa dell'impianto. La centrale nucleare di Taishan però ha pubblicato una dichiarazione sul suo sito web domenica sera, ora locale, sostenendo che le letture ambientali sia per l'impianto che per l'area circostante erano "normali".

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