Migranti: in Grecia navi e traghetti diventano centri di accoglienza, risse sulla banchina

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Per alleviare la pressione sull’isola greca di Kos il governo ha inviato sul posto navi come centri galleggianti ma in banchina è ressa tra i migranti.

È sempre più emergenza sull'isola greca di Kos, dove da giorni non si fermano gli sbarchi di migliaia di immigrati giunti dalle coste della vicina Turchia. Ormai sul posto si sono ammassati decine di migliaia di persone e la situazione rischia di esplodere da un momento all'altro. Dopo gli scontri con la polizia nei giorni scorsi, infatti la tensione sull'isola greca resta altissima. Anche oggi sul posto si è assistito a scene drammatiche con i migranti in lotta tra di loro e vere e proprie risse per accaparrarsi posti e precedenze. Per alleviare la pressione sull'isola greca il governo di Atene ha deciso di inviare sul posto navi da crociera e grandi traghetti che dovrebbero trasformarsi in veri e propri centri di accoglienza. Al porto di Kos è già attraccata la Eleftherios Venizelos, una nave passeggeri da 2.500 persone che dovrà servire come centro galleggiante per l’accoglienza e la registrazione dei migranti ma anche per identificare quanti hanno diritto all'asilo.

Per il momento però la nave resta vuota dopo che sulla banchina sono andate in scena violente risse tra gruppi contrapposti per avere la precedenza. In particolare stamani una cinquantina di immigrati, pakistani, afghani e iraniani, si sono scontrati tra loro colpendosi con bastoni improvvisati dopo essersi lanciati a vicenda pietre sotto gli occhi della polizia greca, che non è intervenuta. Per il momento le autorità elleniche hanno deciso di dare priorità nell'imbarco ai siriani in fuga dalla guerra, ma il timore di una pericola ressa quando saranno calate le scalette della nave è concreto.

Intanto non si fermano gli arrivi di migranti a Kos dalle vicine coste della Turchia. Altre 212 persone sono state soccorse questa mattina dalla Guardia costiera greca e portate sull'Isola. Secondo i dati dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) sono circa 34.500 le persone sbarcate nelle isole del Dodecaneso tra gennaio e luglio, mentre oltre 61.600 hanno toccato terra nell’Egeo del nord.

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