Rinviato il Palio di Siena a causa della pioggia: nuovo appuntamento per venerdì 3 luglio

È stato rinviato a domani, venerdì 3 luglio, il Palio di Siena della Madonna di Provenzano 2026. La sfida tra Contrade prevista oggi è stata annullata a causa dell'inagibilità della pista di tufo in Piazza del Campo dove corrono i cavalli.
La pioggia caduta durante la notte non ha consentito neanche lo svolgimento della provaccia, la sesta e ultima prova che si corre in Piazza la mattina del giorno del Palio, durante la quale i fantini trattengono i cavalli per preservarne le energie ed evitare infortuni in vista della Carriera.
"Abbiamo convenuto per ragioni di prudenza di rinviare il Palio", ha detto la sindaca di Siena, Nicoletta Fabio. Il Palio si svolgerà domani con il medesimo orario, alle 19.30.
"La speranza era quella di vedere un sol leone o un vento propizio che ci consentisse l'effettuazione della Carriera, abbiamo atteso fino all'ultimo", ha detto ancora la prima cittadina che ha auspicato "che domani si possa ripartire in assoluta tranquillità".
Quello di oggi è il sesto rinvio per maltempo nel ventunesimo secolo e il quinto a partire dal luglio 2022, il primo Palio disputato dopo la pandemia. Lo slittamento consegna anche un primato storico: mai prima d'ora tre carriere consecutive di luglio erano state rinviate al giorno successivo.
Nel 2024 l'Onda dovette attendere il 4 luglio per conquistare il drappellone, nel 2025 l'Oca corse e vinse il 3 luglio e quest'anno anche il Palio di luglio 2026 si disputerà il giorno seguente. Si tratta di un precedente che, almeno nelle statistiche relative all'Ottocento e al Novecento, non trova riscontro e che segna un'altra anomalia.

"Per quanto riguarda l'estrazione delle contrade del Palio di agosto, il Regolamento stabilisce soltanto che debba avvenire almeno venti giorni prima della Carriera. La consuetudine vuole che si svolga la prima domenica successiva al Palio di luglio e, per questo motivo, avevo già fissato la data del 5 luglio. Non vedo alcuna ragione per modificarla", ha detto ancora Fabio.
"Sul cambiamento climatico le riflessioni sono continue. – ha proseguito – Sulla mia scrivania sono arrivate molte proposte, alcune anche piuttosto stravaganti. Le valutiamo tutte, ma dobbiamo tenere insieme innovazione e rispetto della tradizione", ha proseguito.
"C'è chi propone materiali diversi dal tufo o soluzioni alternative, ma ogni ipotesi presenta vantaggi e criticità. Ad oggi – ha concluso – non ho trovato una soluzione che mi convinca al punto da proporre un cambiamento così importante alla città".