L’imprenditore Yorgen Fenech ha ordinato l'omicidio di Daphne Caruana Galizia. Lo ha ripetuto oggi in tribunale a La Valletta il tassista Melvin Theuma, considerato dagli inquirenti il tramite tra i killer che fecero esplodere l'auto della giornalista il 16 ottobre 2017 e lo stesso Fenech.  All'ispettore-capo che gli ha chiesto se ci fossero altri mandanti oltre all'imprenditore maltese, Theuma ha risposto: "No, per quanto mi riguarda e so il ‘mandante' è Yorgen Fenech, perché è lui che mi ha pagato". Theuma, che ha ottenuto l'immunità in cambio della sua collaborazione con gli inquirenti, ha raccontato in aula che l’uomo d’affari gli aveva chiesto di assoldare dei sicari per uccidere la giornalista, anticipandogli in una busta 150mila euro per il compenso. In un successivo passaggio della testimonianza, Theuma ha riferito che la commissione per l'omicidio fu sospesa quando il premier Muscat indisse le elezioni anticipati. In quella fase ("in cui mi sono sentito in difficoltà" con i sicari tanto che "pagai 1.500 euro di tasca mia" per tacitarli temporaneamente), Fenech "mi fece conoscere Keith Schembri [l'ex capo dello staff del premier]". Alla fine Fenech ha comunque deciso di procedere, nel giugno 2017, il giorno in cui il partito laburista è stato riconfermato al governo. "Mi ha detto, digli di andare avanti con questa cosa. Voglio uccidere Daphne", ha testimoniato Theuma. Il tassista ha anche raccontato che, dopo aver ricevuto quest'ordine, è stato convocato al quartier generale del governo dove Schembri gli avrebbe offerto un lavoro.

La lettera tra Fenech e l’ex capo di gabinetto del premier Muscat

Le indagini sull’assassino della giornalista maltese sono arrivate ad una svolta lo scorso 20 novembre, quando Fenech è stato arrestato sulla base della testimonianza di Theuma. Al momento l’uomo d'affari è la sola persona incriminata e arrestata per l'omicidio. La vicenda però sta travolgendo il governo di Muscat, del quale la Caruana aveva denunciato la corruzione. Proprio ieri la polizia è venuta in possesso di una lettera, scritta dallo stesso Theuma, che collegherebbe Fenech all’ex capo di gabinetto del premier Muscat, Schembri. L’intermediario esprime anche la preoccupazione che i due stessero pianificando di “sbarazzarsi” di lui. Nella nota, ottenuta dal Times of India, Theuma spiega che oltre alla lettera, ci sono registrazioni e foto di lui con Schembri nella sede del governo che possono provare “l’intera storia”, in caso lui fosse “eliminato”.