Madre lascia i quattro figli a casa da soli per 3 giorni e va a Las Vegas: arrestata al rientro dal viaggio
Un bambino di nove anni si ferisce alla testa in casa, mentre i suoi tre fratelli sono con lui. Non c'è però nessun adulto a cui chiedere aiuto. È così che il 21 ottobre, a Kissimmee, in Florida, una telefonata al 911 fa emergere una vicenda destinata a far discutere: quattro bambini, di 9, 11, 12 e 14 anni, erano rimasti a casa da soli mentre la madre si trovava a Las Vegas per lavoro.
Irene Miller, 50 anni, aveva lasciato la Florida tre giorni prima, affidandosi a una babysitter che si occupava dei figli soltanto in alcuni momenti della giornata, senza fermarsi durante la notte. Al suo rientro, il 23 ottobre, ad attenderla all'aeroporto di Orlando non c'erano i familiari, ma i detective della contea di Osceola, che l'hanno arrestata con l'accusa di negligenza nei confronti di minori.
Un particolare emerso nei giorni successivi riguarda proprio l'organizzazione dell'assistenza ai bambini. La babysitter, secondo quanto riferito da Kim Montes, portavoce dell'ufficio dello sceriffo, viveva a Tampa, a circa due ore di distanza da Kissimmee. Non si trattava quindi di una persona che abitava nelle vicinanze e che poteva intervenire rapidamente in caso di necessità.
A fornire ulteriori dettagli è stata People, che ha riportato le dichiarazioni della portavoce delle forze dell'ordine. Secondo la ricostruzione, quando i poliziotti sono entrati nell'abitazione l'hanno trovata in ordine, ma con una quantità di cibo che, a loro giudizio, non sarebbe stata sufficiente per tutti e quattro i bambini. Montes ha raccontato anche che Miller, informata telefonicamente dell'incidente capitato al figlio, avrebbe mostrato un atteggiamento distaccato: la donna avrebbe detto di essere impegnata con il lavoro e avrebbe interrotto la conversazione con l'agente.
Dopo l'incidente, gli agenti hanno contattato il padre dei quattro minori, che ha accettato di prenderli con sé. L'uomo non viveva più nella stessa abitazione della famiglia e, secondo quanto ricostruito da ClickOrlando, tra i due coniugi era in corso una causa di divorzio.
La situazione familiare era già stata segnata da un procedimento giudiziario. Nell'agosto 2026 il marito di Miller era stato accusato di ‘misdemeanor battery', un reato riconducibile alle percosse, nei confronti della donna. A seguito dell'accusa era stato disposto un provvedimento che gli impediva di contattarla. L'uomo si è dichiarato non colpevole.
La donna ora deve rispondere di quattro episodi di negligenza nei confronti di minori senza gravi lesioni fisiche, uno per ciascuno dei figli. È stata successivamente rilasciata su cauzione.
La vicenda è stata richiamata anche da Richard Hornsby, avvocato penalista di Orlando che ha commentato il caso con l'emittente News 6. Il legale ha spiegato come negli Stati Uniti non esista un divieto assoluto di lasciare i figli senza la supervisione di un adulto. La questione riguarda soprattutto la durata dell'assenza e le precauzioni adottate per garantire la sicurezza dei bambini. Il problema, secondo il penalista, nasce quando l'assenza si prolunga e le condizioni non garantiscono un'assistenza adeguata.