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Maddie McCann, le rivelazioni di Christian Brüeckner: “Ero a 150 metri ma sono scappato perché vendevo droga”

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Christian Brückner e Maddie McCann.
Finora Christian Brückner non aveva mai rivelato dove si trovasse la notte della scomparsa della bimba. Ora ammette che era vicinissimo al luogo della sparizione di Madeleine McCann e di essere stato anche controllato dalla polizia ma nessuno ha perquisito il suo camper.

Il principale sospettato della scomparsa della piccola Madeleine McCann, Christian Brüeckner era a meno di 150 metri dal resort quando la bambina britannica è sparita durante la vacanza in Portogallo. Lo ha ammesso lo stesso 49enne tedesco che vive ora da uomo libero dopo aver scontato una condanna a sette anni per lo stupro di una donna di 72 anni nella stessa località di Praia da Luz.

L’uomo, che continua a negare qualsiasi coinvolgimento nella scomparsa della bambina di tre anni avvenuta il 3 maggio 2007 in un resort portoghese, finora non aveva mai voluto dire dove si trovasse la notte della scomparsa anche se gli inquirenti sapevano che era in zona visto che un telefono cellulare registrato a suo nome era stato localizzato sul posto. Ora parlando per la prima volta dei suoi spostamenti di quella notte, in un’intervista dal Mail on Sunday, ha raccontato che era vicinissimo al resort e di essere scappato all’arrivo delle forze dell’ordine perché spacciava droga.

“Ero stato in Spagna e avevo contrabbandato la marijuana in Portogallo. Ero sulla spiaggia, non lontano dall'hotel di Maddie, a vendere droga” ha rivelato l’uomo raccontando di essere stato anche fermato più volte dagli agenti in quelle ore ma senza nessuna conseguenza. I poliziotti erano impegnati in una massiccia operazione di ricerca della bimba nella zona e gli hanno chiesto i documenti ma non lo hanno mai perquisito né tantomeno hanno guardato nel suo camper che usava per alloggiare in città, che era parcheggiato vicino e dove aveva la droga.

“Sono stato fermato dalla polizia ben tre volte per strada a Praia da Luz mentre cercavano Maddie ma per fortuna non hanno trovato la droga. Il mio furgone ne era pieno” ha rivelato Brüeckner, ricordando: “Stavo cercando di scappare il più in fretta possibile; c'erano luci blu lampeggianti e posti di blocco ovunque. Ho pensato solo di andarmene subito da lì”.

Il 49enne, che ora spera di scrivere anche un libro per raccontare la sua versione dei fatti, sostiene di essere rimasto in silenzio finora per evitare di essere incastrato dalla polizia.  A suo dire infatti sarebbe in atto una macchinazione contro di lui per coinvolgerlo nel caso di Maddie. “Non ho nulla a che fare con la scomparsa della bambina” ha ribadito infatti Brüeckner che secondo la polizia tedesca però rimane il principale sospettato nel presunto rapimento e omicidio della bimba anche se non ci sono prove sufficienti per poterlo portare a processo.

Considerazione condivise anche dagli investigatori britannici che da tempo stanno cercando di ottenere l’estradizione nel Regno Unito del 49enne che da un anno, dopo il carcere in Germania, ha vissuto in alloggi di fortuna tra rifugi per senzatetto, motel e tende.

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