Letta: “PdL ha umiliato l’Italia. Crisi? Torno a Roma e convinco tutti”

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“Venerdì torno a Roma e sono certo che riuscirò a convincere tutti sulla corretta priorità dei problemi in agenda”, ha poi detto il premier intervenendo alla Columbia University di New York. E poi, l’Europa “è il mio sogno, voglio un’Italia più europea”.

 UPDATE 20.00 – "Il Pdl ha umiliato l'Italia" – “Considero quanto accaduto” nel Pdl “mentre rappresentavo l’Italia, non me stesso, all’Onu e negli incontri con gli imprenditori Usa un’umiliazione, non mia personale ma un’umiliazione dell’Italia”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, parlando in una conferenza stampa a New York. "Ho condiviso ogni parola di quanto espresso oggi dal Presidente Napolitano”. Così il premier ha voluto confermare la sua unità di vedute con il Capo dello Stato a cui ha nuovamente espresso il suo ringraziamento per l’opera istituzionale che compie.

L’Europa “è il mio sogno, voglio un’Italia più europea”. Lo ha detto il premier Enrico Letta, durante un discorso, pronunciato in inglese fluente, alla Columbia University di New York sul tema della governance europea. E’ la prima volta che Letta parla all’università newyorkese. Il premier ha parlato delle sfide che attendono il vecchio continente, sottolineando l'importanza di arrivare alla creazione degli "Stati uniti d'Europa". A livello europeo serve “un’agenda basata sulla crescita”, ha detto Letta, sottolineando che “non è assolutamente il momento” di abbandonare consolidamento fiscale. Ha parlato della necessità di passare ad una legislatura di crescita, inevitabile dopo 5 anni di crisi e guardando al futuro dell’Unione Europea ha sottolineato “il rischio di mantenere una sorta di retorica vecchio stile”. Guardando avanti “è necessario convincere le nuove generazioni che l’Europa è il futuro”, ha detto ancora Letta.

"Torno a Roma e convinco tutti" –"Venerdì torno a Roma e sono certo che riuscirò a convincere tutti sulla corretta priorità dei problemi in agenda", ha detto poi il premier, rispondendo a chi gli chiede della situazione di instabilità del suo governo. Enrico Letta ha fatto sapere ai gruppi dei partiti che sostengono l'esecutivo che al suo rientro a Roma da New York è intenzionato a chiedere una verifica di governo ma non "una cosa da prima Repubblica", bensì un confronto in cdm con le parti in causa.

"L'Italia non è più un problema" – "Per anni l'Italia è stata un problema nei summit internazionali a causa della crisi e dell'instabilità, a partire dal G20 non lo saranno più", ha sottolineato Letta, aggiungendo però l'importanza di definire un'agenda basata sulla crescita, focalizzando l'attenzione sui posti di lavoro, soprattutto per i più giovani. E a proposito della disoccupazione: "Se guardo le cifre è veramente una generazione perduta. Spero – ha aggiunto – che questa priorità venga capita dalle imprese, dagli imprenditori affinché diano posti di lavoro ai giovani. Gli incentivi saranno fatti per i contratti a lungo termine, che vanno favoriti, e non per quelli a breve termine. Spero che questo porti conseguenze positive, ci stiamo lavorando".

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