Proteste in Iran

Piazza Enghelab come Piazza Tahrir, Teheran come il Cario, Iran come Egitto. La fame di giustizia e libertà, che sta scuotendo i paesi arabi, si sta facendo sentire anche in Iran. Oggi l'opposizione iraniana è scesa in piazza per dare all'Egitto (in festa dopo le dimissioni di Mubarak) la propria solidarietà e per manifestare contro il regime: migliaia di persone sfilano nel centro della città e radunano nelle 2 piazze principali Azadi ed Enghelab dove sfidano a gran voce il governo di Teheran. In tanti accorrono per partecipare alle proteste organizzate dal movimento antigovernativo "Onda verde".

Non sono mancati, com'era prevedibile, gli scontri tra manifestanti e basij, i paramilitari fedeli al governo. Alcuni testimoni riferiscono che alcuni basij si sarebbero avventati sui manifestanti con manganelli e gas lacrimogeni; una dozzina di manifestanti sarebbe poi stata arrestata. Le notizie corrono veloci su Twitter, il social network che aveva già accompagnato l'Egitto nella sua rivolta (e che costrinse Mubarak a censurare internet).

Il presidente del Consiglio di resistenza nazionale iraniano Maryam Rajavi ha parlato delle manifestazioni in atto e ha dichiarato che "la rivolta del popolo iraniano continuerà fino al rovesciamento della dittatura religiosa che è al potere. La gente -ha aggiunto – vuole che in Iran possano finalmente arrivare democrazia e sovranità popolare". E ancora: "La volontà delle donne iraniane e dei giovani ha rotto le misure repressive adottate dal regime e dal gran numero di agenti dei Pasdaran e della forza paramilitare Basiji". Parole esplicite che delineano un'intenzione chiarissima: l'Iran, stanco di sottostare al suo regime, farà di tutto per "restituire" la sovranità al suo popolo.

I primi scontri, da quanto si apprende da alcune fonti locali, avrebbero già causato un morto e 2 feriti. Le forze di polizia, per disperdere i manifestanti, avrebbero fatto fuoco sulla folla, uccidendo la prima, e forse non ultima, persona di questa "guerra civile". La situazione è destinata a diventare incandescente nelle prossime ore.