La tragica fine di J.R., il daino che ha diviso New York: è morto di crepacuore

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In un parco del quartiere di Harlem viveva da qualche giorno un piccolo daino chiamato J.R.. L’animale era diventato oggetto di contesa tra le autorità locali: c’era chi proponeva l’eutanasia, chi voleva portarlo altrove.
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Non ce l’ha fatta il daino J.R., la cui storia per settimane ha appassionato i cittadini di New York. L’animale è morto mentre Comune e Stato litigavano per quella che doveva essere la sua sorte: riconquistare la libertà o essere condannato all’eutanasia. Alla fine il daino apparso nel verde del Jackie Robinson Park di Harlem, nell’isola di Manhattan, è morto di crepacuore prima che potessero ucciderlo altri: non ce l'ha fatta a sopravvivere in quell’ambiente. La presenza del cucciolo nei giorni scorsi non era sfuggita all’attenzione degli abitanti della zona e dei media e in tanti, preoccupati che l’animale potesse far una brutta fine nel traffico della metropoli, avevano chiesto l’intervento delle autorità. Le leggi statali però non consentono di catturare e rilocare un animale selvatico se non per ragioni estreme e per questo le autorità avevano inizialmente deciso di lasciarlo nel parco sperando non diventasse un problema. Ma poi, quando J.R. ha deciso di infilarsi fra i palazzi della 155esima strada le autorità hanno dovuto catturarlo.

Il Comune voleva lʼeutanasia, il Dipartimento per la Conservazione ambientale chiedeva di spostarlo – Il sindaco di New York Bill De Blasio aveva deciso di abbatterlo, una scelta che però il governatore Cuomo non condivideva. Ne era nato un braccio di ferro che è andato avanti per ore. Ma alla fine, prima che Comune o Stato decidessero per lui, il daino J.R. se n’è andato da solo. “Ci siamo offerti di prendere in carico il daino e di trasportarlo noi in un habitat adatto, ma la città non ha accettato la nostra offerta. Il daino è morto nelle loro mani prima che potessimo andare a prendercelo”, ha dichiarato il Dipartimento ambientale dello Stato di New York. Il cuore del cucciolo ha evidentemente ceduto allo stress della metropoli in cui era comparso dal nulla.

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