L’aereo che si è schiantato ieri in Svizzera, provocando probabilmente la morte di venti persone, è uno Junkers Ju 52, un aereo da trasporto tedesco che fu costruito negli anni ’30 del secolo scorso. Veniva utilizzato sia a uso civile che militare, anche come bombardiere. Ieri uno Junkers JU 52 HB-BOT, costruito nel 1939 in Germania e appartenente alla compagnia Ju-Air, si è schiantato contro una parete del Piz Segnas, a quota 2.500 metri circa. La notizia è stata confermata solo questa mattina.

Lo Ju 52 è un aereo da trasporto che è stato protagonista, durante la seconda guerra mondiale, anche del ponte aereo organizzato nell’inverno tra il 1942 e il 1943 per soccorrere la sesta armata nazista accerchiata a Stalingrado. Nel 1939 l’aeronautica militare svizzera ha acquistato tre Ju, usandoli – per più di 40 anni – come velivoli da trasporto. Fino al 1981, quando vennero ‘mandati in pensione’. I tre veicoli sono stati usati successivamente solo per voli panoramici, in particolare dopo l’acquisizione da parte della compagnia Ju-Air, fondata nel 1982 da un gruppo di collezionisti di aviazione. I tre aerei hanno le matricole HB-HOS, HB-HOP e HB-HOT.

Si tratta di aerei trimotore, come riportato nelle caratteristiche tecniche sul sito della compagnia di aviazione. Hanno 17 posti a disposizione per i passeggeri, due per i piloti e un altro per un membro dell’equipaggio. Viaggia a una velocità di crociera da 180 km/h e ha un autonomia di volo di massimo sei ore. L’aereo che si è schiantato ieri in Svizzera è stato in forza della Swiss Air Force ed è anche apparso in alcuni film come Operazione Valchiria.

L’impiego dello Ju 52 dalla sua nascita

Lo Ju 52 è stato prodotto dall’azienda tedesca Junkers a partire dall’inizio degli anni trenta. Inizialmente impiegato come velivolo civile, poi è stato utilizzato spesso come bombardiere dalla Luftwaffe. L’ultimo Ju 52 ad aver prestato servizio è proprio uno di quelli usati dall’aeronautica svizzera.  A scopo civile fu impiegato in Finlandia, Spagna, Svezia, Canada e Cina, ma anche – in misura minore – Brasile, Germania, Italia e Romania. Per scopi militari anche in Argentina. Fu prodotto, con licenza, anche in Spagna e in Francia.