Il re emerito di Spagna, Juan Carlos, lascia il Paese. Lo ha reso noto la Casa Reale. La decisione di Juan Carlos di abbandonare il palazzo della Zarzuela – residenza del re spagnolo – per trasferirsi all'estero arriva dopo le inchieste giudiziarie che lo hanno visto indagato per presunta evasione fiscale in patria e in Svizzera e sospettato di corruzione in un caso di fondi dall'Arabia Saudita. In una nota il figlio Felipe VI ringrazia il padre per la decisione. In una lettera consegnata al figlio, l'ex monarca spiega che "con lo stesso desiderio di servire la Spagna che ha ispirato il mio Regno, e in vista delle ripercussioni pubbliche che certi eventi del passato nella mia vita privata stanno generando, desidero esprimere la mia assoluta disponibilità a contribuire a facilitare l'esercizio delle vostre funzioni, dalla tranquillità e dalla pace che la vostra alta responsabilità richiede", aggiungendo che "la mia eredità e la mia dignità di persona lo esigono". Juan Carlos ha annunciato di trasferirsi "fuori dalla Spagna", decisione assunta "con profondo sentimento, ma con grande serenità".

L'ex re Juan Carlos coinvolto in diverse inchieste

Una delle principali inchieste nelle quali è coinvolto Juan Carlos riguarda il ruolo che avrebbe ricoperto nell'assegnazione, nel 2011, a una cordata di 12 imprese spagnole dei lavori per la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità (Ave) che collega le città di Medina e della Mecca, in Arabia Saudita. I giudici indagano sulla possibile assunzione di commissioni, per circa 40 milioni di euro, da parte dell'ex sovrano. L'indagine è nata da un'inchiesta legata all'ex commissario in pensione della Polizia nazionale, José Manuel Villarejo che nel 2015 si era incontrato a Londra con Corinna Larsen, amica di vecchia data dall'allora monarca. Nel corso della conversazione, registrata da Villareco, la donna avrebbe fatto riferimento alle commissioni ricevute dal sovrano per il contratto dei lavori della linea ferroviaria pari a circa 80 milioni di euro. La somma sarebbe stata pagata alla moglie di un uomo d'affari saudita che ne avrebbe poi versato la metà a un uomo d'affari spagnolo e quest'ultimo, a sua volta, avrebbe dato tutto o in parte a Juan Carlos I. Corinna Larsen avrebbe anche riferito di un terreno in Marocco a suo nome, ma in realtà di proprietà del re, nonché di vari conti in Svizzera appartenenti a Juan Carlos I, ma intestati a dei prestanome.