Investe e uccide ciclista a 100 km/h: era ubriaco fradicio. Poi scappa e va comprare altro alcol

Un ubriaco al volante ha travolto e ucciso un ciclista di 63 anni, poi ha mollato l’auto e si è diretto in un negozio per comprare altra birra: la ricostruzione choc è emersa in aula al processo che si è concluso con una pesante condanna.
È successo il 5 marzo 2025 a Huyton, sobborgo di Liverpool, in Regno Unito. James O’Donnell, 35 anni, sfrecciava a oltre 100 km/h con la sua Volkswagen ID5 nera in una zona con limite a 48 km/h. Ha centrato in pieno Keith Hornby, che pedalava tranquillo sulla sua mountain bike lungo quel percorso che faceva da ormai vent’anni.
Invece di fermarsi, come accertato, O’Donnell ha fatto inversione, ha dato un’occhiata al corpo a terra e ha accelerato. Ha abbandonato la macchina in un parcheggio di un complesso residenziale vicino e ha provato a tornare a piedi a casa, barcollando visibilmente.
Pochi minuti dopo la Merseyside Police lo ha fermato: era ubriaco fradicio (tasso alcolemico quasi tre volte sopra il limite legale). Nelle immagini dell’arresto si vede l’uomo biascicare, chiedere una sigaretta agli agenti e, al rifiuto, sbottare: "Allora do di matto, eh?".
Venerdì scorso, al Liverpool Crown Court, li 35enne si è dichiarato colpevole di omicidio colposo per guida pericolosa, guida in stato di ebbrezza e fuga dopo incidente. È stato condannato a 11 anni e 8 mesi di carcere.
Il detective Andy Roper, della sezione incidenti gravi, non ha usato giri di parole:
Keith stava solo godendosi una pedalata in una bella giornata di sole primaverile, su una strada che conosceva a memoria. Non poteva certo immaginare che un pazzo ubriaco lo stesse per travolgere a tutta velocità da dietro. E dopo? Nessun rimorso, zero preoccupazione per la vita che aveva spezzato".
Keith era il caregiver principale della madre ultraottantenne (che avrebbe spento 90 candeline appena nove giorni dopo la tragedia) e quella mattina si era concesso solo un’ora di relax e aria fresca. La famiglia, in una nota commossa, ha ringraziato i vicini che si sono precipitati in aiuto e hanno collaborato con la polizia per inchiodare il responsabile.
Ora possiamo finalmente voltare pagina – hanno scritto – e custodire i ricordi belli che Keith ci ha lasciato. Un peso immenso ci è stato tolto dal cuore".