Una comunità formata quasi interamente da donne affette da sindrome di Down che hanno voluto intraprendere la vita consacrata. Si trovano in Francia le Piccole Suore Discepole dell'Agnello, la cui storia è stata raccontata nei giorni scorsi da Vatican News, che l'ha definita una "avventura spirituale e umana sotto la protezione di San Benedetto e Santa Teresa di Lisieux", facendo ben presto il giro del mondo. Oggi ne sono in dieci, di cui 8 con sindrome di Down, vivono insieme tra preghiere, contemplazione e lavori di tutti i giorni. Per alcuni, tuttavia, questa non è una novità.

La comunità delle Piccole Suore Discepole dell'Agnello, in francese Petites Soeurs Disciples de l’Agneau, è nata circa 34 anni fa per volontà di due donne, Line e Véronique. Era la metà degli anni Ottanta: la prima era alla ricerca di risposte a livello spirituale, la seconda era giovane donna con sindrome di Down con una vocazione già ben definita. Tuttavia, a causa della sua condizioni, tante erano le porte dei conventi che restavano chiuse, nonostante il suo desiderio di consacrarsi al Signore. Era questa una norma prevista dal Diritto Canonico e dalle regole monastiche, che non prevedono l'ammissione alla vita religiosa di persone con disabilità mentali.  "L'incontro con Veronique ci ha dato lo spunto per un nuovo inizio. Mi sono detta che dovevo aiutarla a realizzare la sua vocazione", ha detto Line, che oggi è Madre superiora.

Serviranno 14 anni per far riconoscere gli statuti di questa speciale comunità. Come spiega Vatican News, nel 1985 il primo nucleo si è riunito in un appartamento, poi nel 1990 è stata avanzata la richiesta di un riconoscimento come associazione di fedeli laici. Nel 1995, le Piccole Sorelle si trasferiscono a Le Blanc, una cittadina nella diocesi di Bourges, per via del crescente numero di adesioni, nel 1999 ottengono lo status di istituto religioso contemplativo e infine nel 2011 arriva il riconoscimento definitivo degli statuti. "Sono passati 34 anni da quando ho sentito la chiamata di Gesù – dice suor Véronique -. Sono nata con una disabilità chiamata sindrome di Down. Sono felice, amo la vita. Prego, ma sono triste per i bambini con la Sindrome di down che non sentiranno questa stessa gioia di vivere".