Il Regno Unito estraderà negli Stati Uniti il fondatore di Wikileaks Julian Assange. A dare la notizia è stato il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, parlando al giornale ecuadoregno El Universo. "Non posso fare dichiarazioni più ampie – ha spiegato Mike Pompeo -, ma il mio governo pensa che sia importante che quest'uomo, che ha messo in pericolo i soldati americani, venga sanzionato dalla giustizia". Secondo Pompeo, Julian Assange ha creato una "situazione di rischio per il mondo". L’intervista è arrivata in occasione dell’incontro fra Pompeo e il presidente dell'Ecuador, Lenin Moreno. Il fondatore di Wikileaks è accusato di spionaggio dagli Stati Uniti, che da tempo ne hanno chiesto l'estradizione. L'udienza per studiare questa richiesta sarà nel Regno Unito a fine febbraio del prossimo anno. Di recente il ministro britannico Alan Duncan ha assicurato che Assange non sarebbe stato estradato verso un Paese in cui potrebbe rischiare la pena di morte. Su Assange negli Usa pesano 18 capi d'accusa e il totale delle pene relative è di circa 175 anni di carcere. La maggior parte delle accuse sono legate all'ottenimento e alla diffusione di informazioni classificate da Wikileaks che nel 2010 pubblicò centinaia di migliaia di documenti militari e diplomatici.

Julian Assange è stato arrestato a Londra l’11 aprile 2019

Rifugiato per sette anni nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove poteva godere dell'asilo politico, Assange è stato arrestato l'11 aprile scorso e poi condannato a una pena di 50 settimane di carcere per violazione delle condizioni di libertà provvisoria. Il governo dell'Ecuador ha assicurato di aver ricevuto garanzie scritte da Londra secondo cui Assange non sarà estradato in un Paese in cui potrebbe subire torture o essere condannato a morte.