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“Il grido di chi ha fame sale fino al cielo”, l’appello del Papa alla Russia per il grano ucraino

Le mancate esportazioni dei cereali ucraini dopo lo stop della Russia “È una grave offesa a Dio perché il grano è un suo dono per sfamare l’umanità” ha dichiarato oggi il Pontefice in Piazza San Pietro dopo il consueto Angelus.
A cura di Antonio Palma
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"Il grido dei milioni di fratelli e sorelle che soffrono la fame sale fino al cielo", così Papa Francesco oggi è tornato a chiedere alla Russia di ripristinare l’accordo sul grano ucraino che, anche durante la guerra in corso, aveva permesso di esportare preziosi carichi verso i Paesi più poveri dell’Africa. La sollecitazione del Pontefice questa domenica in Piazza San Pietro dopo il consueto Angelus dalla finestra del Palazzo Apostolico.

"Non cessiamo di pregare per la martoriata Ucraina, dove la guerra distrugge tutto, anche il grano" ha ricordato infatti Bergoglio ai fedeli dopo la preghiera mariana, sottolineando che le mancate esportazioni dei cereali "È una grave offesa a Dio perché il grano è un suo dono per sfamare l'umanità". L’accordo mediato dalle Nazioni Unite finora ha consentito l’esportazione sicura di oltre 33 milioni di tonnellate di cereali e prodotti alimentari in 45 paesi ma ora lo stop rischia di mettere in difficoltà molti di questi che dipendono da queste esportazioni per sfamare la popolazione.

"Il grido dei milioni di fratelli e sorelle che soffrono la fame sale fino al cielo" ha ricordato infatti il Papa con l’appello finale "ai miei fratelli, le autorità della Federazione Russa, affinché sia ripristinata l'iniziativa del Mar Nero e il grano possa essere trasportato in sicurezza".

Appello che però al momento sembra cadere nel vuoto. Il Presidente russo Vladimir Putin infatti proprio nelle scorse ore ha ribadito che le posizioni di Mosca non cambiano. "Il piano di pace per l'Ucraina e l'accordo sul grano non sono in alcun modo collegati" ha dichiarato il presidente russo secondo quanto riporta Ria Novosti. Parlando a San Pietroburgo con alcuni media al termine del vertice proprio con i leader africani, Putin ha affermato che "non c'è alcun cambiamento nell'operazione militare speciale in corso" in Ucraina. "La Russia non può rispettare un cessate il fuoco in Ucraina, perché è Kiev che sta cercando di attaccare", ha aggiunto.

“Le interruzioni delle forniture di energia e grano devono finire immediatamente. L'accordo sul grano deve essere esteso a beneficio di tutti i popoli del mondo, in particolare di quelli africani”, ha replicato però il presidente della Commissione dell'Unione africana, Moussa Faki Mahamat

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