Quasi 1500 persone morte in Francia a causa del caldo record dell’estate appena trascorsa. È il dato fornito dal ministro della Salute Agne's Buzyn, intervistata durante la trasmissione Questions politiques, andata in onda sull'emittente radiofonica France Inter. Il ministro ha spiegato che, appunto, il caldo dell’estate 2019 ha provocato circa 1500 decessi e circa metà delle persone che hanno perso la vita aveva più di settantacinque anni.  In particolare, ha detto il ministro francese, 567 persone sono morte tra il 24 giugno e il 7 luglio, quando per la prima volta nel paese è stata registrata una temperatura di 46 gradi, mentre altre 868 persone sono morte tra il 21 e il 27 luglio, quando le temperature sono aumentate nuovamente dopo una breve pausa. Dagli stessi dati forniti dal ministro è emerso che una decina di persone sono decedute questa estate mentre lavoravano.

Luglio 2019 il mese più caldo mai registrato a livello globale – L’estate 2019 è stata molto calda e in particolare il mese di luglio è stato, secondo l'agenzia europea sul cambiamento climatico Copernicus, il più caldo mai registrato a livello globale. Le ondate di calore hanno provocato devastanti incendi in Spagna e le più alte temperature di tutti i tempi sono state registrate anche in altri paesi europei, ma nessuno, secondo quanto ricorda la BBC online, ha ancora diffuso dati ufficiali sui decessi.

Nel 2003 in Francia 15000 decessi – Secondo quanto ha spiegato ancora Buzyn, quest'anno la mortalità è stata in Francia di 10 volte inferiore rispetto allo stesso periodo del 2003, quando i decessi erano stati circa 15.000. Il merito, secondo il ministro, è delle misure preventive messe in atto durante l’estate. Durante i periodi più caldi dell’estate 2019, infatti, scuole ed eventi pubblici sono stati chiusi per ridurre al minimo l'esposizione al calore eccessivo e le autorità hanno organizzato linee telefoniche di emergenza e allestito locali rinfrescati temporanei in edifici municipali.