Grecia: lunedì riaprono le banche, ma resta il tetto per i contanti
Dopo tre settimane di chiusura forzata il governo greco ha varato un decreto che prevede la riapertura per lunedì 20 luglio delle banche. Ma resterà in vigore il limite sul ritiro giornaliero di contanti per 60 euro. Per ridurre le file ai bancomat, ora sarà però possibile ritirare tutti insieme – o in diverse tranche – i 420 euro settimanali, ha spiegato in un'intervista radiofonica il vice ministro delle Finanze Dimitris Mardas. Continuano anche i controlli sui trasferimenti di capitale all’estero anche se per favorire l’import/export e gli studenti fuori sede sarà possibile trasferire 5.000 euro al semestre. Permane inoltre il divieto di aprire nuovi conti correnti, via libera invece all’utilizzo di carte di credito all’estero da parte dei greci.
Giurano i nuovi ministri – Intanto, dopo il rimpasto di governo in cui sono stati esclusi i dissidenti che hanno votato contro il piano di misure previste dal nuovo pacchetto di salvataggio, oggi hanno giurato i nuovi ministri e viceministri nominati dal premier Alexis Tsipras. Tre di loro, tra questi il nuovo viceministro delle Finanze Alexiadis Trifonas, hanno scelto la formula religiosa assistiti da un vescovo. Gli altri sette, tra cui Panos Skourletis, il nuovo ministro per la produzione e l'energia che ha preso il posto del dissidente Panagiotis Lafazanis, e Olga Gerovasili, nuova portavoce al posto di Gabriel Sakellaridis, hanno optato per la formula civile.
L’ex ministro Varoufakis: “Riforme destinate a fallire” – Intervistato dalla Bbc l’ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis ha parlato di un programma di riforme economiche per la Grecia “destinato a fallire”. Secondo Varoufakis il programma cui è stata assoggettata la Grecia “passerà alla storia come il peggior disastro di gestione macroeconomica”. “Questo programma – così l’ex ministro del governo greco – fallirà chiunque si occupi di attuarlo”.