Grecia: le case farmaceutiche bloccano le forniture di medicinali agli ospedali

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Sotto accusa Pfizer, Roche, Sanofi, GlaxoSmithKline e AstraZeneca, che stanno bloccando fe forniture di medicinali alle strutture pubbliche e ai grossisti delle farmacie. Disperazione tra i pazienti.

La cura da cavallo dell'austerity adottata per la Grecia sta sprofondando sempre di più il Paese nella crisi: aumenta la disoccupazione, sempre più cittadini  sono ridotti al lastrico e, da ultimo, iniziano a scarseggiare i medicinali: le multinazionali farmaceutiche stanno infatti bloccando alcune forniture, perché temono che gli intermediari greci (i grossisti) possano poi esportare i farmaci a prezzi più competitivi verso altri Paesi: nulla di illegale nell'Europa della "libera circolazione delle merci", ma sgradito alle grandi società che rischiano di veder calare i loro profitti. Sarebbero più di 200 i prodotti farmaceutici interessati, compresi alcuni per il trattamento dell'artrite, l'epatite C, ipertensione, colesterolo, psicofarmaci, antibiotici ed anestetici. Tra le aziende sotto accusa ci sono Pfizer, Roche, Sanofi, GlaxoSmithKline e AstraZeneca.

 Yannis Tountas, presidente dell'organizzazione greca per i medicinali, ha spiegato: "Le aziende hanno interrotto le forniture perché quello greco non è un mercato abbastanza redditizio e per paura che si instauri un commercio parallelo più competitivo dalla Grecia ad altri Paesi". L'associazione che rappresenta i farmacisti,  Pharmaceutical Association, ha confermato: "Le forniture sono in calo del 90% e i clienti sono terrorizzati dall'eventualità di non poter disporre dei farmaci. Le scorte scarseggiano e  comprendono anche prodotti per pazienti oncologici o che soffrono di depressione clinica. E' una vergogna. Il governo resta immobile e le multinazionali guardano solo ai loro profitti".

Ma entrando nello specifico quali sono le multinazionali sotto accusa, e perché? Secondo le autorità greche per la sanità, la Pfizer ha interrotto la fornitura di 16 farmaci. L'azienda ne ha confermate invece 4: Zavedos e Aracytin, per il trattamento delle leucemie, l'anelgesico Neurontin e il farmaco per la cura dell'epilessia Aurantin. La Roche ha confermato di aver interrotto le forniture agli ospedali pubblici che non hanno onorato i contratti. Daniel Grotsky, portavoce della società, ha detto: "Stiamo aspettando che gli ospedali paghino. Finché non lo faranno le forniture saranno bloccate: è la nostra linea di comportamento non solo con la Grecia, ma anche con tutti gli altri paesi". Roche ha confermato che tra i medicinali "bloccati" ci sono quelli per il trattamento dell'Hiv. Anche Sanofi ha confermato di non aver rifornito alcuni ospedali con farmaci salvavita per le stesse ragioni di Roche. Gsk e Astra Zeneca hanno invece affermato che le forniture stanno proseguendo, malgrado i mancati pagamenti e i grandi ritardi.

Giova ricordare che i profondi tagli al settore pubblico imposti dalla Bce hanno coinvolto anche la sanità: è per questo che i pagamenti ritardano e c'è questo alla base del blocco delle forniture.

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