GlaxoSmithKline indagata per corruzione in Inghilterra
La casa farmaceutica GlaxoSmithKline (Gsk) ha comunicato di essere stata informata che l'Ufficio antifrodi del Regno Unito (Sfo) ha aperto un'indagine penale formale nei suoi confronti per pratiche commerciali. "Gsk – ha dichiarato il gruppo farmaceutico – si è sempre impegnato a operare sulla base dei più alti standard etici e continuerà a cooperare pienamente con il Sfo". Nel mirino delle autorità britanniche presunti episodi di corruzione in Cina: secondo l'accusa, infatti, il colosso farmaceutico avrebbe utilizzato centinaia di intermediari per corrompere migliaia di medici cinesi e di altri paesi: in cambio della prescrizione di farmaci GSK, infatti, venivano offerti soldi e persino favori sessuali.
GlaxoSmithKline non solo non ha negato, ma ha ammesso che in almeno due casi i suoi referenti cinesi hanno effettivamente violato la legge. Ciò è stato definito vergognoso: "Prendiamo – hanno detto i manager – l'accusa in modo molto serio. Si tratta di episodi profondamente contrari ai valori della nostra società". Glaxo ha rivelato anche di aver avviato un'indagine interna con lo scopo di scoprire se episodi simili si siano verificati solo in estremo oriente oppure anche in Polonia, Iraq, Libano e Giordania.