Uno studente giapponese di 49 anni – "leggermente" fuoricorso  – è stato arrestato dalla polizia dopo essersi barricato per svariate ore in un bagno in segno di protesta contro la decisione della sua università di espellerlo perché si rifiutava, nel corso di un esame, di indossare la mascherina protettiva: l'uomo stava sostenendo una prova d'inglese insieme ad altri studenti quando si è sfilato la mascherina dal naso e l'ha riposta in tasca. I docenti gli hanno gentilmente chiesto di reindossarla, ma lui non ha voluto saperne niente e di conseguenza è stato espulso: il 49enne non l'ha presa affatto bene, e per protesta si è chiuso in una toilette rimanendoci per tre ore consecutive. È dovuto intervenire un agente di polizia per tentare di convincerlo ad uscire, ma non c'è stato assolutamente niente da fare e il poliziotto è stato costretto a scavalcare il muro del gabinetto per estrarlo con la forza e anche arrestarlo.

La vicenda è ben presto diventata di dominio pubblico ed è stata raccontata dal Japan Times: un docente ha raccontato al giornale che il 49enne si era tolto la mascherina, rifiutandosi di indossarla correttamente nonostante i sei solleciti ricevuti in tal senso e le minacce di espellerlo. Non è servito a niente, e quando è stato allontanato ha protestando occupando per tre ore il bagno fino all'intervento della polizia.

I funzionari dell'università che frequentava hanno chiarito di aver semplicemente fatto rispettare le regole nazionali imposte per contenere i contagi, e che la mascherina è sempre obbligatoria a meno che non vi siano ragioni motivate per non indossarla: lo studente di 49 anni era a quanto pare un convinto negazionista della pandemia.