Germania, indagate 30 presunte ex guardie di Auschwitz

A cura di D. F.
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L’ufficio tedesco per le indagini sui crimini del nazismo ha trasmesso alla magistratura i fascicoli riguardanti 30 presunte ex guardie del campo di sterminio di Auschwitz, che ora potrebbero essere incriminate di complicità in omicidio.

Qualcuno direbbe "meglio tardi che mai". L'ufficio tedesco per le indagini sui crimini del nazismo ha trasmesso alla magistratura i fascicoli riguardanti 30 presunte ex guardie del campo di sterminio di Auschwitz, che ora potrebbero essere incriminate di complicità in omicidio. La decisione verrà presa dalle procure dei Laender di residenza degli indagati, il più anziano dei quali ha oggi 97 anni. Inizialmente i sospetti erano 39: 9, tuttavia, sono deceduti. Altri 30 sono ancora vivi ed uno di loro si trova già sotto processo a Stoccarda. Oltre 6mila persone hanno lavorato nel campo di Auschwitz, dove ha perso la vita oltre un milione di prigionieri: tuttavia per oltre sessant'anni i tribunali tedeschi non hanno processato che gli accusati nei cui confronti esistevano prove o testimonianze dirette.

Nel 2011 è arrivata una svolta importante con la condanna di John Demianjuk. l'uomo è infatti stato condannato per complicità in omicidio sulla base del solo fatto di essere stato una guardia del campo di Sobibor, senza prove dirette della sua partecipazione all'uccisione dei prigionieri.

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