Un cittadino bosniaco di trentanove anni è stato arrestato in Germania perché sospettato di aver partecipato agli attentati di Parigi del 13 novembre 2015. Destinatario di un mandato di cattura europeo, l’uomo è attualmente in custodia provvisoria in attesa di estradizione. A darne notizia è la Procura di Dresda. Secondo quanto riferiscono i media tedeschi, che citano la procura di Dresda, il trentanovenne è stato catturato una settimana fa, la notte tra il 19 e il 20 giugno. Secondo polizia e procura, “contro il sospetto è stato spiccato mandato di arresto da parte delle autorità belghe per presunto appoggio a un'organizzazione terroristica legata agli attacchi che hanno colpito, tra gli altri, la sala concerti del Bataclan” a Parigi. All'arresto del trentanovenne bosniaco in Germania si è arrivati nell'ambito di una indagine in materia di violazione della normativa sulle armi nei confronti di due suoi connazionali. Il sospetto terrorista, che non aveva armi con sé al momento dell'arresto, è stato condotto dalle forze speciali della Criminalpol a Bad Duerrenberg, a sud di Halle.

Gli attentati di Parigi il 13 novembre 2015

La sera del 13 novembre 2015 tre diversi commando di terroristi dell’Isis sconvolsero Parigi uccidendo 130 persone e ferendone oltre quattrocento. Luogo simbolo della strage fu il Bataclan, un locale dove al momento dell’attacco era in corso un concerto della band americana Eagles of Death Metal. I terroristi fecero irruzione e aprirono il fuoco sulla folla. Al Bataclan morì anche una ragazza italiana, Valeria Solesin. Prima del Bataclan, ci furono due esplosioni nei pressi dello Stade de France, dove il presidente François Hollande assisteva alla partita Francia-Germania. I terroristi aprirono inoltre il fuoco anche in diversi locali di Parigi, causando altre vittime.