Dopo l'annuncio dei giorni scorsi del primo ministro Castex, secondo il quale il virus sarebbe finalmente sotto controllo, la Francia si avvia lentamente verso un allentamento delle misure restrittive entrate in vigore a inizio mese per contenere la diffusione del contagio da Covid-19 che stava mandando al collasso il sistema sanitario nazionale. Nelle prossime settimane il Paese uscirà dal lockdown, ma non sarà un liberi tutti. E' stato infatti messo a punto un piano in tre fasi con l'obiettivo di scongiurare una nuova esplosione della pandemia. Parola di Gabriel Attal, portavoce del governo, il quale nel corso di una intervista rilasciata al settimanale Le Journal Du Dimanche ha confermato che il presidente Emmanuel Macron terrà martedì prossimo un discorso in diretta televisiva nel quale potrebbe a sua volta annunciare le prime riaperture.

"Emmanuel Macron fornirà un piano che sarà diluito su diverse settimane, soprattutto su come adeguiamo la nostra strategia. Dobbiamo adattare le regole man mano che la situazione sanitaria migliora per evitare una nuova esplosione dell'epidemia", ha detto Attal, che ha spiegato: "Ci saranno tre passaggi per l'allentamento del lockdown in considerazione della situazione sanitaria e dei rischi legati ad alcune imprese: un primo passo potrebbe essere fatto intorno alla prima metà di dicembre, poi prima delle vacanze di Natale e infine l'ultimo a partire da gennaio 2021. D'altronde, ci eravamo impegnati a consentire ai negozianti di riaprire intorno al primo dicembre se la situazione sanitaria fosse migliorata, come ci confermano i dati", ha detto Attal. Bar e ristoranti, tuttavia, "continueranno a subire restrizioni", ha aggiunto.

"Oggi – ha detto a sua volta Macron – il livello di circolazione del virus è lo stesso di quello registrato all'epoca del coprifuoco. Servono coerenza, chiarezza, un obiettivo. Sapere insieme dove andiamo e come arrivarci. E' difficile perché la pandemia è di per sé imprevedibile ed è mondiale". Nelle ultime 24 ore in Francia sono stati registrati 17.881 nuovi contagiati dal Coronavirus e 276 morti. Il totale dei decessi da inizio pandemia sale quindi a 48.518, mentre quello dei casi a 2.127.051. Il tasso di positività dei tamponi scende al 14,8% dal 15% di venerdì. Numeri e valori, dunque, ben più bassi rispetto a quelli che lo scorso 30 ottobre avevano spinto il presidente a dichiarare il secondo lockdown nazionale.