Paura nelle Filippine dove il vulcano Taal sta eruttando lava dopo aver emesso una densa colonna di fumo e cenere. Le autorità hanno richiesto l'evacuazione totale entro un raggio di 17 chilometri, un'aerea in cui abitano circa 450mila persone, perché il pericolo che dopo il fumo arrivi il fuoco di una violenta eruzione è alto. Il vulcano, che si trova a circa 65 chilometri da Manila, si è risvegliato nella giornata di sabato, 11 gennaio, e l'istituto filippino di vulcanologia e sismologia PHIVOLCS ha già diffuso un'allerta di livello 4 su 6, temendo per i prossimi giorni "una attività violenta ed esplosiva" a cui potrebbe seguire uno tsunami vulcanico nel lago che lo circonda. Una persona sarebbe morta, come riporta la stampa locale, ma si attendono conferme. Poco prima dell'eruzione, si sono registrate alcune scosse di terremoto, poi Taal, il secondo vulcano più attivo del Paese, ha iniziato a emettere lava dai fianchi con alte fontane di magma. Centinaia di voli internazionali sono stati cancellati e la situazione è destinata a non migliorare nelle prossime ore.

Perchè il vulcano Taal è pericoloso: il video

Dopo le scosse di terremoto e la cenere, dunque, il vulcano Taal ha iniziato a emettere lava dai fianchi a partire dallo scorso sabato, facendo innalzare sempre di più il livello di allerta. Il vulcano si trova su un'isola al centro di un lago, ha registrato 34 eruzioni in 450 anni, l'ultima nel 1977. L'arcipelago filippino si trova sull'anello di fuoco del Pacifico, dove le placche tettoniche si scontrano, causando terremoti e regolare attività vulcanica. Nel gennaio 2018, decine di migliaia di persone hanno dovuto essere evacuate a causa di un'eruzione del Mont Mayon, nella regione centrale di Bicol. Inoltre, la nuova eruzione di Taal comporterebbe un possibile tsunami vulcanico nel lago che circonda il vulcano, diventata ormai una attrazione turistica molto frequentata, con diversi parchi di divertimento, resort e yacht club. Ci sono anche diversi comuni all'interno della zona in pericolo, ciascuno con decine di migliaia di persone, molti sono pescatori.

Allerta per la cenere vulcanica, in grado di far crollare i tetti

Nella giornata di domenica a preoccupare di più è stata la cenere vulcanica fuoriuscita dal cratere, che si è diffusa fino a Quezon City a nord di Manila, provocando la sospensione di tutti i voli nell'aeroporto internazionale della capitale. Sebbene la cenere non sia considerata tossica, contiene frammenti di vetro fine che possono contaminare le riserve di aria e acqua. Inoltre, mescolata alla pioggia, ha creato un fango nero che ha ricoperto auto, strade e case. Essendo molto pesante, potrebbe addirittura essere in grado di far crollare i tetti delle abitazioni.

La Farnesina: "Voli sospesi all'aeroporto di Manila"

Proprio per questo la Farnesina, sul sito Viaggiare Sicuri, ha emesso un avviso per tutti gli italiani che si trovano nel Paese asiatico per motivi di lavoro o in vacanza. "Le autorità locali hanno disposto l'evacuazione delle località situate nell'immediata vicinanza del vulcano. L'aeroporto internazionale di Manila Ninoy Aquino ha sospeso temporaneamente tutti i voli. Ai passeggeri in partenza da/per Manila, si raccomanda di controllare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo. In ragione dell’eruzione del vulcano Taal, al momento si raccomanda di evitare spostamenti in prossimità della regione di Batangas. Per emergenze, contattare l'Ambasciata d'Italia nelle Filippine al numero: 00639175375071″, si legge nella nota.