Paura in Indonesia, dove questo pomeriggio una colonna di fumo nero si è alzata dal vulcano vicino alla città di Bandung, sull'isola di Giava, gettando nel panico turisti e residenti. L'area attorno al Tangkuban Perahu è stata chiusa ai visitatori e gli aerei devono evitare di sorvolare la zona. Non ci sono al momento notizie di vittime o danni, ma le immagini dell'esplosione postate sui social network hanno fatto il giro del mondo. La cenere si è depositata in un raggio di 1-2 chilometri intorno al cratere. Una situazione questa considerata di alto rischio, al punto che il portavoce dell'Agenzia nazionale per la gestione delle catastrofi nazionali (BNPB), ha detto che è rischio l'apertura degli aeroporti dal momento che la cenere vulcanica si sta dirigendo verso il Sud del Paese.

Le autorità hanno evacuato tutti i turisti che erano impegnati nelle escursioni nella zona circostante l'eruzione, accompagnata anche da un leggero terremoto. In tutti, i tremori della terra sono stati avvertiti per 5 minuti e 30 secondi. "Non provate ad avvicinarvi, restate lontano", hanno avvertito le forze dell'ordine. Tuttavia, questo evento non è una novità in questo paese. L'Indonesia, infatti, si trova sul cosiddetto anello di fuoco del Pacifico e ha decine di vulcani attivi, che a volte rappresentano una minaccia per la vita, causando anche il blocco dei viaggi aerei, in particolare sulle isole più popolate come Java e Bali.