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OPINIONI

Elezioni francesi, la promessa di Le Pen contro il velo islamico non c’entra nulla con la libertà delle donne

Marine Le Pen afferma che, se andrà all’Eliseo, vieterà il velo islamico in pubblico e multerà chi lo indossa. Una promessa elettorale che non ha nulla a che vedere con la libertà delle donne.
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Marine Le Pen, leader dell'estrema destra francese e candidata all'Eliseo, vuole vietare il velo islamico negli spazi pubblici e multare chi lo indossa, con un sanzione simile a quelle del codice della strada che rischia ad esempio a chi non porta la cintura in automobile. Era tornata sul velo in pubblico, tema caldissimo da anni in Francia, anche a poche ore dal primo turno per le presidenziali: "È una misura che chiedono i francesi. Non vogliono che venga più indossato il velo in pubblico perché hanno capito che negli ultimi 20 anni questo velo è stato usato dagli islamisti come un'uniforme e come dimostrazione dell'avanzata dell'islamismo", aveva detto.

In Francia negli spazi pubblici sono già vietati il niqab e il burqa, che coprono interamente il corpo e lasciano intravedere solo gli occhi, per questioni di pubblica sicurezza. È una legge del 2011: non menziona mai direttamente i due tipi di velo islamico, ma vieta di coprire il volto in pubblico. Alcune città francesi, poi, avevano deciso di vietare anche il burqini, il costume da bagno che lascia scoperti solo viso, mani e piedi.

Le Pen non fa mai riferimento a questioni di sicurezza di sicurezza, porta avanti un discorso diverso: parla di "ideologia totalitaria" e attacca gli islamiststi che "impongono il velo alle donne e lo utilizzano come uniforme". Dice di voler difendere i "principi fondamentali della Francia" contro "l’avanzata del fondamentalismo". E cosa fa? Sfoggia un nazionalismo intriso di islamofobia, che spaccia per laico. Ma non si risponde a quella che non è sempre una scelta, è vero, con un’altra imposizione. Alla fine le vittime sono sempre le donne: siamo sempre di fronte a qualcuno che dice alle donne cosa devono o non devono indossare. A Le Pen non importa delle donne islamiche, ma solo di strizzare l’occhio a quella fetta razzista di elettorato francese a una settimana dal ballottaggio.

Anche Emmanuel Macron, che Le Pen dovrà affrontare al ballottaggio il prossimo 24 aprile, è intervenuto nel dibattito in questi giorni. Il presidente uscente ha difeso la legge che proibisce di coprire il viso nei luoghi pubblici e ha detto: "La laicità è il diritto a credere o a non credere: ma è anche il diritto per i credenti di tutte le religioni di rispettare le leggi della Repubblica. Voglio che i nostri compatrioti, la cui religione è l'islam, possano vivere il più tranquillamente possibile. Ci sono delle persone che, deformando questa religione, vogliono uscire dalla Repubblica: non è il caso delle donne che portano il velo. Con me, non ci saranno cambiamenti di politica".

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A Fanpage.it sono vice capoarea della sezione Video. Scrivo, realizzo video e podcast su temi di attualità e politica, provando a usare parole nuove per raccontare il mondo di sempre. 
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