Dramma in Cina, dove quello che doveva essere un giorno di festa si è trasformato in una vera e propria tragedia. Un uomo di 40 anni, appena uscito di prigione, ha ucciso 8 bambini di una scuola elementare nel primo giorno del loro ritorno tra i banchi. Lo hanno riferito le autorità locali. I fatti si sono verificati intorno alle 8 del mattino, ora locale, nel villaggio di Baiyangping nella provincia centrale di Hubei. Altri due minori sono stati feriti. Il killer è stato neutralizzato e arrestato. Stando alle prime informazioni disponibili, sarebbe uscito di prigione lo scorso giugno dopo aver scontato una condanna per tentato omicidio. Ancora non si sa come i piccoli siano stati uccisi, anche se alcuni hanno parlato di una mannaia, ma le autorità hanno riferito che le scuole nel paese asiatico sono state colpite da numerosi attacchi negli ultimi anni e che quindi sono state rafforzate le misure di sicurezza.

Non è la prima volta, infatti, che scolari vengono aggrediti in Cina. Quest'anno due bambini sono stati uccisi in una scuola dell'Hunan e a gennaio un bidello a Pechino è stato arrestato perché, armato di coltello, ha ferito 20 bambini. Ad aprile, inoltre, nove studenti sono stati uccisi e una decina feriti fuori da una scuola media nella provincia nordoccidentale dello Shaanxi. L'aggressore ha affermato di essere un ex studente della scuola che, nei suoi anni in quella struttura, è stato bullizzato. Addirittura a ottobre a Chongqing 14 bimbi di un asilo sono stati aggrediti da una donna armata da un coltello da cucina.