Dottor Morte apre un “club del suicidio” anche in Europa
Philip Nitschke, il discusso medico australiano e attivista pro-eutanasia, apre il suo primo "club del suicidio" anche in Europa. Il suo movimento pro eutanasia Exit International infatti ha appena aperto i battenti anche a Londra, nel Regno Unito, dove conta di dare sostegno e utili consigli a chi vuole suicidarsi. La decisione sarebbe arrivata per far fronte alle richieste che sarebbero giunte dalla Gran Bretagna dove oltre mille persone hanno aderito al movimento. Exit International a differenza di altri sostenitori della "dolce morte", non si rivolge solo ai malati terminali ma sostiene il diritto al suicidio per tutti. Attraverso informazioni diffuse on line o workshop a pagamento l'organizzazione impartisce lezioni e fornisce consigli sui metodi di suicidio più indicati. Per chi vuole aderire al gruppo la tariffa è di 60 sterline l'anno, mentre i non soci sono tenuti a pagare una tassa di circa 50 sterline per ogni workshop. L'adesione è riservata tutti gli over 50 che non hanno una storia di depressione o malattia mentale alle spalle, ma anche ai più giovani che abbiano un motivo grave come una malattia terminale.
Nitschke sotto accusa in Australia
Nitschke e la sua organizzazione sono da tempo sotto accusa in Australia dove il medico è anche indagato per il possibile ruolo in quasi 20 decessi negli ultimi tre anni, apparentemente tutti suicidi. "Gestisco un’organizzazione il cui scopo è assicurare che le persone abbiano accesso a una morte pacifica nel tempo che loro scelgono. Quindi non c’è da sorprendersi se molti dei nostri membri colgono tale opportunità" ha spiegato Nitschke che nel luglio scorso è stato anche sospeso dall’ordine dei medici. Nitschke in particolare è accusato di aver fornito due metodi di suicidio promossi attraverso l’organizzazione Exit International, un farmaco letale, di solito importato illegalmente dalla Cina o dall’America Latina, e un congegno per inalare gas.